Di Januaria Piromallo Capece Piscicelli
Nell’improvviso Marco Antonio afferra il microfono e dice: Ciao Toni Petruzzi, un Grande Amico. L’annuncio all’ombra dei Faraglioni, monumenti di roccia, anche loro se ne stavano lì mesti metre una falce di luna faceva timidamente capolino. E’ così che la sua Capri ha saputo che Toni, pugliese ma di fatto figlio dell’isola, non c’è più. Dal terrazzo più bello di Capri, Mariella, Pino, Annantonia e Giulia Ciotola ricevevano per il loro tradizionale happening sotto le stelle. A Toni credo che sarebbe piaciuto che la sua Capri nel momento più triste e inaspettato lo salutasse così, con sguardo di tutti rivolto al cielo di stelle. A me é sembrato che proprio in quel momento l’oscurità fosse bucata da saettate di stelle cadenti. O forse era solo suggestione.
Toni, come Peppino e Guido, non hanno bisogno di cognomi. Toni sposato per 50 anni ( forse di più) con la bella Paola Grilli, famiglia storica dell’isola, proprietaria dell’Hotel La Palma, con loro e con le sorelle Marcella e Pina Grilli, era diventato il Salotto, frequentato da tanta magnifica gente internazionale. Si portava La Palma, il Quisisana era un Sanatorio di lusso, mentre i bar della piazzetta erano per turisti che comunque rispetto al turismo usa e getta e straccione di oggi erano signoroni.
Toni, da presidente dell’Associazione Alberghiera si é sempre battuto per preservare l’isola dagli appetiti dei soldi facili. E lo faceva con il ragionamento, non sbraitando.
Ho una foto a me tanto cara alla presentazione del mio libro al Hotel La Residenza ” Il Sacrificio di Eva Iszak” ( una storia torbida, una ragazza ebrea ungherese, fatta suicidare durante la seconda guerra mondiale dal Filosofo della Scienza, Lakatosh. Praticamente Eva vittima di fuoco amico. E Toni ci vedeva una forte similitudine con la sua Capri, anche lei continua a essere “vittima” indifesa di fuochi amici/ipocriti e bastardi che non fanno il bene dell’isola ma solo i loro interessi.
Nella foto con noi c’è Costanzo De Angelis, mio testimone di nozze, anche lui un perbenissimo di cui si é perso ogni traccia, anfitrione del La Residenza. Alla memoria di Costanzo la sorella Paola De Angelis ogni anno assegna una generosa cifra agli allievi più meritevoli della scuola alberghiera di Anacapri, eccellenza nel mondo. Nella foto c’era anche Guido Lembo e il suo Borsalino arancione. Foto storica che prima o poi uscirà dal mio archivio non solo della memoria. Mentre Vincenzo Torelli in 10 anni di pazienti cure ha salvato ulivi secolari diventati rami abbrustoliti dal sole, ne è nato un Olio, una delizia, L’Oro di Capri. E ogni anno dedica un ulivo a chi si é impegnato per l’isola. E’ diventato il Giardino dei Giusti. Il prossimo sarà un omaggio a Toni.
Toni usava per me una metafora calzante: ero sempre pronta a lanciarmi con il paracadute chiuso ma lo aprivo un attimo prima di schiantarmi. Beh, diciamo che mi è andata benino. Considero un privilegio esserti stata amica fino all’ultimo. Quanta Vita in quel sorriso che tutti noi abbiamo avuto la gioia di ricevere. Considero un privilegio che quel paracadute adesso te lo abbia aperto la Madonna nel giorno dell’Assunzione. E i suoi angeli sollevandoti con grazia ti stanno portando dalla Madre di tutte le madri,
Buona Vita Grande Toni che continuerà anche nell’Altrove.
P.S. Stanno arrivando amici da ogni dove per l’ultimo addio oggi alle 17:30 presso la chiesa dell’Ascensione a Napoli.



















