Fonte: Il Mattino – 24 luglio 2026
di Anna Maria Boniello
Arte della gastronomia per la longevità tra tradizione e innovazione biomedica. Il menù del futuro al ristorante Mhare «Sarà aperto anche nei mesi invernali». Nel cuore della Capri antica quest’estate si possono gustare pietanze tipiche con l’aggiunta di un nuovo elemento che dà un tocco di originalità, Chi varca l’ingresso del ristorante Mhare Capri trova la parola Mhare nel menù elaborato dallo chef Andrea Costabile, che ai suoi piatti creativi aggiunge una spruzzata di acqua rigenerativa «MHARE». Il ristorante MHARE Capri è un progetto di Ferruccio De Lorenzo, imprenditore napoletano, caprese d’adozione con una lunga esperienza nell’ospitalità di alta gamma, che porta sull’isola azzurra la visione di MHARE – Mindful Health And REgeneration – di Marcello Sardo e del dottor Vincenzo Di Donna, orientata alla medicina rigenerativa personalizzata e alla longevità. «Il brand spiega De Lorenzo – unisce ricerca biomedica applicata alla nutrizione con il lifestyle e l’alta gastronomia mediterranea. È il manifesto di una cucina mediterranea che mette al centro l’utilizzo dell’Acqua di MHARE, una soluzione ricca di minerali impiegata sia nella formulazione di prodotti food (come distillati, pasta e taralli) sia nei menù dei tre ristoranti in Italia: a Torino, Trani e Capri. Mhare è nel cuore della Capri medievale, a pochi passi dalla Piazzetta, lungo la storica via Sella Orta , e recupera la meraviglia architettonica di un’antica casa a corte con i muri spessi e asimmetrici, imbiancati a calce viva, le volte a botte, la scala a vista e un giardino nascosto. Uno spazio scandito da archi e sottoportici, che accoglie tra soffitti a padiglione, piccole alcove e alberi di agrumi e bouganville, dove l’architettura storica incontra una filosofia d’avanguardia dedicata alla longevità e alla nutrizione rigenerativa. Materiali naturali, linee morbide e design contemporaneo abitano gli spazi interni e il giardino dove la galleria d’arte Plan x gallery, con sede a Capri e Milano, presenta artisti emergenti e linguaggi contemporanei. «Un locale che si identifica con il territorio – dice De Lorenzo che viene frequentato da amanti della Capri autentica». Infatti, sin dall’apertura volti noti e meno noti sono presenze quasi fisse in quello spazio che offre soprattutto emozioni: Diego Della Valle, Fiona Swarovski, Mauro Moretti, Renata Boccanelli, Grazia Vozza designer, Simona Ventura, Alessandro Preziosi, Hanz Zimmer il compositore e premio oscar per la musica de Il Gladiatore – Maurizio Zanella patron della Cantina Ca’ Del Bosco con Antonio de Matteis (detto Totò) patron della Kiton, tanto per citarne alcuni. E ovviamente anche gli amici isolani che hanno sposato l’idea di Ferruccio De Lorenzo che ha voluto tentare un’impresa, tanto che ha promesso al sindaco che Mhare Capri resterà aperto tutto l’anno. Quest’inverno quindi quando Capri ridiventa un’isola, in quella stretta strada che da via Fuorlovado porta a via Quisisana, non calerà il buio né arriverà la desertificazione se Ferruccio manterrà la promessa così come già stanno facendo altri giovanissimi imprenditori locali, il centro di Capri vivrà anche d’inverno.


















