Fonte: Metropolis
di Marco Milano
CAPRI – A Capri oggi è lutto cittadino per la scomparsa del caprese più illustre, Giuseppe Faiella, conosciuto da tutti come Peppino di Capri. “Uno dei figli più illustri e amati di Capri – si legge nella comunicazione ufficiale del comune di Capri che con specifica ordinanza ha sancito per la giornata di oggi il lutto cittadino – una perdita immensa non solo per Capri, ma per l’intero panorama della musica italiana. L’isola, con la quale non aveva mai perso i rapporti, è stata la sua casa, la sua ispirazione e il luogo al quale è rimasto profondamente legato per tutta la vita. Le sue canzoni, la sua eleganza e il suo talento hanno fatto conoscere nel mondo il nome di Capri, di cui era diventato ambasciatore della sua identità, della sua cultura e della sua anima più autentica”. È il legame tra Peppino e la sua isola è lungo appunto ottantasei anni, quasi ottantasette che avrebbe compiuto tra qualche settimana e che ha festeggiato per anni con un rito che si ripeteva ogni estate. La sua splendida villa al Castiglione dalla quale ammirava la sua Capri dall’alto, gli amici di sempre a bordo piscina, il menù a base di prelibatezze capresi che Giuliana, da perfetta padrona di casa, madre dei figli Edoardo e Dario, fratelli di Igor avuto invece dalla prima moglie Roberta, preparava per gli ospiti fino a qualche anno fa. Giuliana, infatti è purtroppo scomparsa il 4 luglio del 2019 e proprio negli stessi giorni, sei anni dopo se ne è andato anche il suo amato Peppino. Cantautore raffinato, poeta, maestro al pianoforte, talento naturale che a soli quattro anni sapeva già esattamente come muovere le dita sui quei tasti di colore bianco e nero e trasformarli in magia, in pelle d’oca, in brani senza tempo che per una lunga e intensa carriera ha regalato a intere generazioni che conoscono le sue canzoni a memoria. Non c’è persona di qualsiasi età che non conosca per esempio “Champagne”, inno alla vita vissuta, racconto di sentimenti, fotografia di un’epoca. A dimostrare che Peppino di Capri era amato da tutti sull’isola ci pensarono gli studenti dell’Istituto Axel Munthe, l’unico istituto di scuola superiore dell’isola azzurra che oggi include anche quel liceo classico un tempo frequentato da Peppino di Capri, che misero in piedi uno spettacolo musicale tutto dedicato al loro illustre concittadino. Ragazze e ragazzi nati ben oltre l’anno 2000 vestiti “alla caprese” che ballano e cantano “Champagne”, “Roberta”, “Nun è peccato” e “Luna caprese” ma anche “Let’s Twist Again” e “Speedy Gonzales”. Uno straordinario riconoscimento di affetto dalla nuova generazione che il grande Maestro, unico italiano ad aprire un concerto dei Beatles, vincitore di due festival di Sanremo, vincitore del premio alla carriera del medesimo Festival, aveva così apprezzato da sedersi alla scrivania della casa di Capri dove campeggiano premi, riconoscimenti, Telegatti, prendere carta e penna e scrivere una lettera di ringraziamento ai suoi giovani compaesani. Con la sua semplicità, da quello scoglio dove era nato e aveva spiccato il volo per una lunga vita di successi. Un percorso intenso e appassionante raccontato nel film tv biografico intitolato “Champagne – Peppino di Capri” (2025), diretto da Cinzia TH Torrini andato in onda in prima serata su Rai Uno che fece il pieno di ascolti. Per l’occasione il sindaco di Capri Paolo Falco organizzò una speciale visione alla sala cinematografica dell’isola chiamando a raccolta tutta la cittadinanza a vedere il film in compagnia del suo protagonista, Peppino di Capri, seduto in prima fila con la sua famiglia a rivedere nello schermo il viaggio della sua vita. A suggello dell’evento a Giuseppe Faiella il sindaco consegnò la “Chiave di Capri”, il simbolo onorario della Città di Capri realizzato in un’edizione speciale dall’archistar Cristian Mascia. Raffinato e appassionato musicista ha fatto da affettuoso padrino sin dalla sua fondazione a “Jazz Inn Capri”, il festival che si tiene da sedici anni sull’isola, dedicato agli appassionati di questo raffinato genere musicale e al quale Peppino prendeva parte da ospite d’onore senza tirarsi indietro alla richiesta del direttore artistico del festival Elio
Coppola di salire sul palco e regalare ad un pubblico in visibilio un fuoriprogramma di sue canzoni al pianoforte rivisitate in chiave jazz. E da Giuseppe più famoso di Capri imbracciò simbolicamente gli attrezzi da pasticciere insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Capri per guarnire la prima zeppola il 19 marzo in piazzetta per un evento che richiama le tradizioni di mezzo secolo fa sull’isola e che con Peppino di Capri ha ripreso a tenersi dal 2015 ad ogni festa di San Giuseppe. “Peppino di Capri rappresenta l’icona musicale di un’epoca ed è stato l’ambasciatore di Capri e dell’Italia nel mondo – ha detto il sindaco di Capri Paolo Falco – La sua voce e la sua straordinaria carriera, iniziata fin da bambino nel dopoguerra a Capri, hanno raggiunto i quattro angoli della terra rappresentando con orgoglio la sua amata isola. Ai famigliari il cordoglio mio personale, dell’Amministrazione Comunale e della comunità intera. Sul piano personale, la mia famiglia era particolarmente legata a Peppino di Capri poiché mia nonna paterna Elisabeth Rüdorf è stata la sua maestra di pianoforte e ho avuto l’onore di consegnargli le chiavi della Città”.

















