Fonte: Metropolis
di Marco Milano
A Capri al via il percorso dello “Jago Museum” a Villa Lysis. Il comune isolano ha annunciato nelle scorse ore, attraverso le pagine social ufficiali, l’avvio di un’iniziativa di valorizzazione culturale nella dimora in stile liberty che fu del barone dandy Jacques Fersen, ai piedi del monte Tiberio e oggi di proprietà comunale. Il progetto vedrà protagonista l’artista Jago, lo scultore italiano che reinterpreta la tradizione marmorea in chiave contemporanea definito dal The Guardian “il nuovo Michelangelo” e che ha “firmato” tra le altre opere il “Figlio Velato”, ispirata al “Cristo Velato” di Giuseppe Sanmartino. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco di Capri Paolo Falco, ha fatto sapere di aver “espresso indirizzo favorevole alla realizzazione di un progetto espositivo presso Villa Lysis, destinato a trasformare la storica villa costruita ad inizio ‘900 dal conte francese Jacques d’Adelswärd-Fersen e uno dei luoghi più iconici dell’isola in uno spazio dedicato all’arte contemporanea”. L’iniziativa che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale rientra in una più ampia strategia di promozione culturale e turistica, ha anche l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Capri nell’ambito della presentazione della candidatura a “Capitale dell’Arte Contemporanea 2028”, come destinazione di riferimento anche nel panorama artistico internazionale. “Il progetto – si legge ancora – intende creare un dialogo tra la forza espressiva della scultura contemporanea e il valore storico e paesaggistico della villa”. Nelle prossime settimane saranno resi noti ulteriori dettagli dell’iniziativa mentre il comune di Capri sta ultimando la preparazione in questi giorni del dossier per poter presentare il profilo di paese candidato alla “nomination” di capitale dell’arte contemporanea per il 2028.


















