Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Capri emergenza porto. L’isola azzurra che si sta destando dal suo letargo invernale, attende interventi urgenti per il porto mentre fervono i preparativi per la partenza della nuova stagione turistica. Attività commerciali ed esercizi pubblici sull’isola azzurra sono alle prese con opere di manutenzione e di riassetto generale e man mano, come da tradizione, riapriranno idealmente i loro varchi di ingresso per salutare simbolicamente la stagione 2026. In questo senso va detto che si vede già un buon numero di viaggiatori e turisti che sbarcano sull’isola sin dalle prime ore del mattino anche se, come segnalato da addetti ai lavori e utenti, il porto di Marina Grande presenta ancora un manto stradale che necessita di opere di restyling o comunque almeno di migliorie. Le banchine sulle quali tra pochi giorni transiteranno migliaia di persone contemporaneamente, infatti, sono in parte coperte da lastroni di ferro in parte con buche e pavimentazione erosa ancora da sostituire o in via emergenziale almeno da riparare. Per tali interventi la competenza, ricordiamo, è di carattere sovracomunale, ma resta comunque un importante problema di sicurezza e di incolumità delle persone oltre che di decoro e di immagine di un’isola come Capri, anche particolarmente in vista come categoria lusso. Il porto è, senza se e senza ma, il biglietto da visita delle isole in generale e di Capri in particolare considerando che è l’unico scalo portuale del territorio. Intanto sempre sul fronte di Marina Grande , “hall” di ingresso del borgo isolano, sono sempre presenti restringendo la carreggiata della strada provinciale Capri-Marina Grande i “jersey” posizionati dopo il bus precipitato. E giovedì per quell’incidente avvenuto in una tragica mattinata di luglio del 2021 e costato la vita al giovane autista Emanuele Melillo, ci sarà una nuova udienza, dopo quella di pochi giorni fa, alla quarta sezione penale del tribunale di Napoli (giudice monocratico Calabrese). L’iter processuale, infatti, prosegue per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto che vide un bus di linea partito dal capolinea di Marina Grande per dirigersi al centro precipitare nella scarpata sottostante dopo aver affrontato il primo tornante con Emanuele Melillo che era alla guida del mezzo. Il processo vede imputate tre persone, l’amministratore dell’azienda, un medico e un funzionario della Città Metropolitana proprietaria della strada dell’incidente. A metà di questa settimana si torna in aula dove il giudice ascolterà altri testi.



















