Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Un tavolo urgente per Capri sul fronte dei collegamenti marittimi. La possibilità di destinare Castellammare di Stabia a scalo di emergenza in caso di condizioni meteo marine avverse, ma anche un diverso piano orari di arrivi e partenze tra Capri e la terraferma, nuove e diverse disposizioni per viaggiatori residenti e pendolari in particolare, evitando così in molti casi di trovarsi dinanzi a situazioni paradossali. E’ questo quanto si auspica da più parti sulla terra dei Faraglioni per una tematica sempre di attualità, da un lato nella sua modalità invernale con le criticità di poche corse, di partenze troppo spesso soppresse, di regole farraginose come quella per gli abbonati di dover ritirare il “voucher” in caso di annullamento della corsa recandosi alla biglietteria di un molo e poi andare all’altro per fare il cambio di voucher con un ticket. Ma anche dall’altro lato, nella sua modalità estiva, quando, invece, di arrivi e partenze se ne registrano sin troppi, tanto da sollecitare il rispetto dell’ordinanza che regola il distanziamento orario tra un accosto e l’altro e, anzi, si invoca un nuovo provvedimento ancora più restrittivo del precedente, considerando che i navigli di oggi, a differenza di quanto prospettato in un documento di ventisei anni fa, hanno una capienza maggiore e di conseguenza è numericamente più alto l’arrivo al porto dei passeggeri che sbarcano. Last but not least anche la richiesta di nuovi accosti. Insomma è necessario con alta priorità un tavolo di concertazione composto da istituzioni, comitato utenti, operatori e addetti ai lavori sul fronte dei collegamenti marittimi per redigere un nuovo piano complessivo che tenga in considerazione, in primis, le esigenze degli isolani di non soffrire di isolamento nei mesi invernali e di sovraffollamento in quelli estivi.

















