Fonte: Il Mattino.it
di Emanuela Sorrentino
Rimarranno almeno un anno sul fondale di Marina Piccola, a Capri, le 450 bottiglie di limoncello dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone. Come già avvenuto per il Falernum e per il limoncello nelle acque di Castel dell’Ovo a Napoli, ora un nuovo progetto voluto dall’amministratore Andrea Petrone in collaborazione con il mondo universitario.La cassa contenente il limoncello si trova a 16 metri di profondità cullata dalle correnti marine a temperatura costante, in un punto studiato scientificamente. Le bottiglie sono al completo riparo dalle fasi lunari, in assenza di ossigeno e luce. Dal molo Beverello a bordo della nave Patrizia i responsabili dell’azienda, amici, addetti ai lavori, istituzioni hanno raggiunto Marina Piccola dove si sono svolte le operazioni di immersione della cassa. Intanto sono stati presentati gli studi sull’affidamento in mare del limoncello immerso due anni fa e tirato su dopo 12 mesi che è stato anche proposto in degustazione. Rimarranno almeno un anno sul fondale di Marina Piccola, a Capri, le 450 bottiglie di limoncello dell’Antica Distilleria Petrone di Mondragone. Come già avvenuto per il Falernum e per il limoncello nelle acque di Castel dell’Ovo a Napoli, ora un nuovo progetto voluto dall’amministratore Andrea Petrone in collaborazione con il mondo universitario.La cassa contenente il limoncello si trova a 16 metri di profondità cullata dalle correnti marine a temperatura costante, in un punto studiato scientificamente. Le bottiglie sono al completo riparo dalle fasi lunari, in assenza di ossigeno e luce. Dal molo Beverello a bordo della nave Patrizia i responsabili dell’azienda, amici, addetti ai lavori, istituzioni hanno raggiunto Marina Piccola dove si sono svolte le operazioni di immersione della cassa. Intanto sono stati presentati gli studi sull’affidamento in mare del limoncello immerso due anni fa e tirato su dopo 12 mesi che è stato anche proposto in degustazione. Con Andrea Petrone il professor Pasquale Ferranti docente di Scienze e tecnologie alimentari al Dipartimento di Agraria dell’università Federico II di Napoli spiega le caratteristiche del limoncello affinato in mare, dal momento che i primi studi sono stati effettuati sulle bottiglie posizionate nel 2024 e fatte riemergere nel 2025 proprio dalle acque di Castel dell’Ovo. Un limoncello equilibrato, dalla tonalità vivace e dal sapore molto vegetale rispetto a quello affinato in cantina. Nel corso della traversata dal molo Beverello a Capri la degustazione di prodotti campani come la stracciata, la ricotta, la mozzarella di bufala dop. E non poteva mancare il limoncello in gelati, drink e primi piatti. Dalle preparazioni della chef Rosanna Marziale, alla maestra gelatiera Pina Molitierno, fino alle creazioni al cioccolato di Benito Odorino, e i cocktail di Giacomo Serao. Tra i presenti l’onorevole Marco Cerreto e Roberto Luongo, consigliere del Ministro per l’Internazionalizzazione e la valorizzazione del Made in Italy.

















