Fonte: Comunicato Stampa
Nell’ambito della mostra Haeckel e Capri, la Fondazione Serena Messanelli Zweig ospita domani 7 Giugno ore 11.30 la conferenza di Serena Federico, PhD, biologa ed ecologa marina, ricercatrice impegnata nello studio della biodiversità e delle straordinarie risorse offerte dagli ecosistemi marini.
Serena ha conseguito il dottorato in Scienze e Tecnologie del Mare presso l’Università degli Studi di Genova, in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.
Al momento ricopre la posizione di assegnista di ricerca presso il DISTAV (UniGe) occupandosi delle potenzialità biotecnologiche dei composti naturali estratti da spugne marine e dello sviluppo di colture cellulari di porifero per il progetto europeo BLUES.
Nel corso della conferenza, guiderà il pubblico alla scoperta della figura di Haeckel, mettendo in luce il dialogo tra scienza e arte nei suoi celebri disegni.
Attraverso lo studio degli invertebrati marini, Haeckel ha saputo unire rigore scientifico e sensibilità estetica, contribuendo in modo significativo alla conoscenza della biodiversità marina e lasciando un’eredità visiva di straordinaria eleganza.
Il percorso espositivo prende avvio da due coordinate: il soggiorno caprese di Haeckel nel luglio–agosto 1859, quando venticinquenne realizzò una serie di acquerelli dell’isola, e la pubblicazione delle Kunstformen der Natur (1899–1904), tavole di organismi naturali che influenzarono direttamente l’Art Nouveau europeo.
In mostra: la prima edizione italiana delle Kunstformen der Natur (1901) in teca; le tavole parietali di meduse, radiolari, coralli e sifonofori; opere di Darwin e Haeckel a confronto; le Esquisses Décoratives di René Binet , con la documentazione della sua Porte Monumentale per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Sculture marine in bronzo e meduse in vetro dell’artista Gianluca Federico abitano la sala, ponte tra scienza ottocentesca e contemporaneo. Una sezione è dedicata al rapporto tra Haeckel e Anton Dohrn, fondatore della Stazione Zoologica di Napoli (1874): dialogo intellettuale poi trasformatosi in profonda divergenza sulle teorie dell’evoluzione.
Una sala circolare ospita le riproduzioni di quindici acquerelli di Capri : i Faraglioni, il Castello di Barbarossa, la Grotta di Mitromania, l’Arco Naturale — ed estratti delle lettere di viaggio provenienti dall’Ernst-Haeckel-Haus di Jena.
Vi aspettiamo!



















