LE STRATEGIE
La firma del protocollo ha dato attuazione ai principi della Carta di Amalfi, il documento sottoscritto nel 2025 per ridefinire il rapporto tra sviluppo turistico e comunità residenti. Per la provincia di Napoli, a sottoscrivere l’intesa sono stati esclusivamente Capri e Ischia, a conferma del ruolo strategico che le due isole rivestono nel dibattito nazionale sul turismo. Ischia era rappresentata dal sindaco Enzo Ferrandino, protagonista del percorso di confronto avviato negli ultimi anni con il governo insieme agli amministratori delle principali mete italiane. Un percorso che ha trovato nel nuovo organismo uno strumento operativo per affrontare temi centrali come la gestione dei flussi, la sicurezza, la sostenibilità economica, sociale e ambientale, l’uso delle nuove tecnologie e la tutela dei territori più fragili. Obiettivo dichiarato: sperimentare modelli innovativi replicabili anche in altri contesti, valorizzando le specificità locali e coinvolgendo le comunità nelle scelte strategiche. Capri, rappresentata dal sindaco Paolo Falco, ha definito l’accordo un passaggio «storico», inserendolo in un cammino già avviato verso un turismo più sostenibile e consapevole. Un giudizio che fotografa bene il clima che ha accompagnato la nascita del Tavolo, pensato come luogo di coordinamento tra Stato, Regioni ed enti locali, ma anche come laboratorio di nuove politiche per le destinazioni ad alta vocazione turistica.
IL COORDINAMENTO
Nel racconto di questa fase di trasformazione, Ischia ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni per costruire una visione di lungo periodo. «Il Comune di Ischia ha avviato da alcuni anni un percorso virtuoso e concreto di valorizzazione e qualificazione della propria offerta turistica, fondato su una visione chiara: costruire un modello di sviluppo sostenibile, competitivo e capace di far emergere le eccellenze del territorio», ha sottolineato Ferrandino. Al centro di questa strategia, la nascita della DMO, indicata come «un passaggio fondamentale per coordinare in modo strategico e professionale la promozione della destinazione, coinvolgendo operatori, istituzioni e comunità locale in un’azione sinergica e continuativa». Un lavoro che, ricorda il sindaco, ha prodotto risultati concreti: «Le campagne di comunicazione, la partecipazione a fiere di settore, la creazione di eventi culturali e sportivi di rilievo, l’investimento sull’identità e sulla qualità dei servizi offerti hanno consentito ad Ischia di imporsi nel panorama nazionale come una delle mete turistiche più dinamiche e in evoluzione». Per Ischia e Capri, la firma di Milano è stata la conferma di una scelta di campo, quella di governare il turismo anziché subirlo. Tutto questo è frutto di un lavoro corale, di programmazione e visione a lungo termine.