Fonte: Comunicato Stampa
Capri, 9 aprile 2026 – In occasione di Miart (17-19 aprile) e della Milano Design Week (20-26 aprile), Carthusia ospiterà nella propria boutique in Via Brera 23 alcune opere dell’artista Lello Esposito.
Pittore e scultore di fama internazionale, Esposito ha fatto dei simboli della cultura partenopea – dal Pulcinella al Vesuvio, dal corno alle maschere – il fulcro della propria ricerca, trasformandoli in archetipi universali capaci di raccontare aspetti profondi dell’esperienza umana. La prima collaborazione con il marchio storico caprese risale alla realizzazione del Pulcinella creato per Terra Mia, fragranza gourmand di Carthusia che porta con sé l’anima solare e intensa di Napoli.
Questo nuovo dialogo rappresenta un incontro naturale tra due mondi in apparenza distanti, ma affini. Da un lato la mitologia antica a cui si lega l’origine stessa di Carthusia, figlia di Capri e delle sue leggende. Dall’altro la ricerca contemporanea di Esposito, radicata nella tradizione napoletana e proiettata verso un linguaggio universale.
Lo scambio si accende proprio a partire dal simbolo più immediato e potente di Carthusia: la sirena, disegnata negli anni Quaranta del Novecento da un altro artista dell’epoca, Mario Laboccetta e protagonista assoluta del marchio. Figura mitologica che evoca seduzione, mistero e connessione profonda con il Mediterraneo e la sua natura, la sirena diventa il punto di partenza di un esperimento inedito in cui il profumo si fa strumento di raccordo tra tutti i sensi. Olfatto, vista e tatto si intrecciano attraverso le opere dell’artista e le fragranze della maison, creando un’esperienza immersiva che invita il visitatore a percepire l’arte non solo con gli occhi, ma con l’intero corpo.
“Siamo felici di aprire il nostro spazio nel cuore di Brera al lavoro di Lello Esposito”, commenta Virginia Ruocco, Brand Manager dell’azienda. “Ci troviamo al centro di un luogo che per l’arte ha un significato potente a livello internazionale. La capacità di Esposito di rendere universali i simboli di una terra così ricca di storie è in linea con la nostra filosofia: creare profumi che non siano solo essenze, ma narrazioni viventi, ponti tra memoria antica e sensibilità contemporanea. La sirena, che da sempre
Nella foto Lello Esposito.
abita il nostro immaginario, trova in questo artista un interprete straordinario, capace di far dialogare mito, materia ed emozione”.
Durante i giorni di Miart e della Design Week, gli spazi di Casa Carthusia si trasformeranno così in un luogo di incontro tra arte visiva, olfattiva e sensoriale: un invito aperto al pubblico, ai collezionisti, agli appassionati di design e di profumeria di nicchia per vivere un momento di scoperta unico nel cuore di Brera.
LELLO ESPOSITO
Scultore e pittore, pone al centro della sua ricerca il rapporto tra arte contemporanea e tradizione, attraverso la riflessione e la rielaborazione artistica dei simboli della cultura partenopea: Pulcinella, la maschera, l’uovo, il teschio, il vulcano, San Gennaro, la sirena e il corno, nelle loro varie e possibili declinazioni e metamorfosi.
Noto a livello internazionale per la sua capacità di lavorare sugli archetipi, sui simboli, sull’immaginario culturale propri della città di Napoli, Esposito ama definirsi “artista di culto” in relazione alla sua personale ricerca e sperimentazione che, nel corso del tempo, gli ha permesso di contribuire significativamente alla creazione di nuove forme interpretative e rappresentative delle icone tradizionali partenopee.
Lo studio dell’artista ha sede a Palazzo Sansevero, cuore del centro storico di Napoli, nei locali che ospitarono a suo tempo i laboratori del principe Raimondo di Sangro; il suo atelier occupa le antiche scuderie dello storico palazzo.
Lello Esposito ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, e le sue opere figurano in molte collezioni private e pubbliche, nazionali ed internazionali.
LA STORIA
Nel 2023 Carthusia ha festeggiato il 75° anniversario della fondazione del marchio che più di ogni altro è sinonimo di Capri nel mondo, dei suoi colori, delle fragranze, di un territorio generoso e unico, che ha saputo trasformare in profumi. Per la persona, prima, poi per l’ambiente, sviluppando più linee tra loro complementari, sinonimo di un lifestyle che esprime una rilassata ricercatezza.
Molte sono le novità con cui Carthusia ha celbrato questo traguardo, in sé sinonimo di equilibrio felice tra passato e futuro, tradizione e innovazione, elementi che dal suo esordio nel 1948, ne identificano il dna. È proprio nel 1948 – anno in cui le antiche formule dei profumi tornano alla luce – che il priore della Certosa di San Giacomo, su licenza papale, le svela a un chimico piemontese. Sarà proprio lui ad aprire in Viale Matteotti, dove tuttora si trova e, in attività, è visibile tra i pannelli lignei dell’arredamento d’epoca perfettamente conservato, il laboratorio di fragranze più piccolo al mondo. Oggi ospita strumenti e macchinari realizzati su misura per garantire l’efficienza produttiva, anche se molte delle fasi sono ancora realizzate a mano dal personale specializzato.
Sempre nel 1948 il pittore Mario Laboccetta riunisce nell’immagine Liberty della sirena floreale, che diviene subito emblema dell’azienda, gli elementi cardine dell’eredità classica di Capri, tra suggestioni surreali e accenni mitologici. Una moltitudine di fiori colorati – gli stessi da cui discendono i profumi Carthusia – si sprigiona libera nel gioco della metamorfosi, espressione immediata dell’equilibrio perfetto tra arte e natura, creatività e metodo.


















