Fonte: Il Mattino.it – 13 dicembre 2025
di Anna Maria Boniello
Ieri sera, 12 dicembre, Capri ha messo da parte il suo luccicante abito da passerella per indossare la maglia, celebrando una passione che, da un secolo, non smette di far vibrare l’isola: il calcio. La Fondazione SMZ ha ospitato un evento di grande risonanza emotiva, la presentazione del libro “L’ISOLA IN CAMPO – CENTO ANNI DI CALCIO A CAPRI” di Luca Catuogno, e l’inaugurazione dell’omonima mostra. Mentre nell’immaginario collettivo Capri è sinonimo di bellezza, glamour e mondanità, l’evento ha svelato un volto spesso trascurato dell’isola: quello di un’identità sportiva che, dal lontano 1925, ha fatto del calcio un potente punto di aggregazione e un ponte generazionale. Luca Catuogno, giornalista del Tg La7, ha definito il suo lavoro come un’«opera di manutenzione della memoria», essenziale per riordinare e tramandare una narrazione sportiva che rischiava di svanire dai discorsi in Piazzetta. Il volume, promosso dalla Fondazione Serena Messanelli Zweig e pubblicato da Edizioni La Conchiglia, è un racconto corale ricchissimo di fotografie inedite, documenti mai pubblicati e testimonianze dirette. Un viaggio che parte dai pionieri, come lo svizzero Hans Jenni, campione d’Italia con l’Inter nel 1910, e si snoda attraverso anni di rivalità, come quelle storiche con l’Anacapri. Soprattutto, mette in luce i talenti che da Capri hanno sfiorato, o raggiunto, il grande calcio, su tutti Costanzo Celestini, protagonista indiscusso del Napoli di Maradona con cui ha conquistato Scudetto e Coppa Italia. La storia biancoverde ha incrociato anche figure di spicco come l’ex patron del Torino Roberto Goveani e persino nomi noti del piccolo schermo, come Giovanni Longobardi, arrivando a sfiorare un progetto sportivo che coinvolgeva il nazionale spagnolo Fernando Morientes.
Photogallery Capri Press by G. Rosato
Tra cadute ed entusiasmi, il lungo percorso ha trovato il suo epilogo più recente nella promozione del GB Caprese in Promozione, festeggiata la scorsa primavera nell’anno del Centenario: un risultato dal forte valore simbolico, che proietta la storia calcistica isolana verso il futuro. A completare e arricchire il libro, è stata inaugurata la mostra “L’isola in campo, cento anni di calcio a Capri”, curata da Luca Catuogno, Bruno Flavio e Riccardo Esposito, e patrocinata dalla Città di Capri. Ad intervenire i due sindaci di Capri e Anacapri Paolo Falco e Franco Cerrotta, quest’ultimo anche nelle vesti di protagonista della mostra fotografica stessa dove è immortalato con la casacca di portiere, ruolo che il primo cittadino anacaprese ha ricoperto sino a sfiorare la serie A e la carriera da professionista. Un ricordo sentito è stato quello tributato a Germano Bladier, allenatore, icona assoluta del calcio caprese, che ha dedicato la sua vita, come sottolineato dallo stesso Cerrotta e dagli altri intervenuti per “mantenere in vita e non far mai scomparire il pallone sull’isola”. L’esposizione riunisce circa sessanta fotografie di medio formato insieme a coppe, gagliardetti e preziosi memorabilia, offrendo un suggestivo percorso visivo che restituisce al pubblico i simboli di un secolo di tradizione. La mostra è visitabile presso la Fondazione SMZ fino al 22 dicembre.


















