Fonte: Il Mattino del 22 aprile 2023
di Anna Maria Boniello
Anche l’isola azzurra avrà la sua Area Marina Protetta. In consiglio comunale è stato fatto un altro passo avanti su un tema cruciale per il futuro dell’isola in un costante dialogo con il ministero dell’Ambiente e l’Ispra (l’Istituto Superiore per la Ricerca ambientale).
Il percorso per ottenere l’area marina protetta è stato intrapreso nel 2020 dall’amministrazione guidata dal sindaco Marino Lembo, fortemente motivato a regolamentare quello che in piena estate è un vero assalto di yacht e imbarcazioni che ormeggiano a poca distanza dalle coste mettendo a rischio l’habitat naturale e il delicato ecosistema che costantemente viene aggredito dagli ancoraggi selvaggi.
IL CONSORZIO Il consiglio comunale ha discusso ampiamente per arrivare quanto prima al traguardo sulla base della relazione che è stata tenuta dall’assessore al ramo Paola Mazzina, che ha raccolto il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. È stata approvata la delibera di indirizzo con la quale si è stabilito che a gestire l’area marina protetta sarà un consorzio da costituirsi in forma paritetica tra i comuni di Capri e Anacapri. Sarà predisposta quindi la bozza dello statuto del Consorzio che verrà poi inviata al ministero dell’Ambiente per gli eventuali rilievi del caso.
Per quanto riguarda la perimetrazione e la zonazione, sono state approvate le osservazioni indicate dall’Ispra. Su questo punto, l’assessore Mazzina ha spiegato che «l’area marina protetta rappresenta l’unica soluzione praticabile per contrastare la drammatica e devastante aggressione delle nostre coste e dei nostri fondali derivante dall’intenso traffico nautico che gravita attorno all’intero periplo dell’Isola. Fenomeno, questo, che è ormai degenerato ed è incontrollato. La salvaguardia delle nostre risorse e bellezze ci impone di definire il giusto equilibrio tra sostenibilità ambientale, fruibilità e salvaguardia degli interessi economici». Un concetto ripreso dal sindaco Lembo che ha voluto sottolineare «il passo importante condiviso tra i Comuni di Capri e Anacapri che permetterà di attuare una concreta e condivisa gestione della risorsa mare e che terrà sicuramente presente il giusto equilibrio tra la tutela ambientale e l’economia degli operatori».
Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale di Capri la parola passa al ministero dell’Ambiente e ad Ispra che dovranno valutare le osservazioni e elaborare la proposta preliminare che sarà oggetto di discussione in una assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini di Capri ed Anacapri, che potranno anch’essi concorrere con osservazioni motivate al miglioramento della proposta.


















