Fonte: ilmattino.it
Di Anna Maria Boniello
Il Centro Caprense Ignazio Cerio ieri sera ha ospitato la presentazione del libro “Il Pentimento del Principe d’Elbeuf” l’ultimo lavoro del giornalista, scrittore Marco Perillo edito da Colonnese. Ad introdurre il nuovo romanzo di Marco Perillo, è stata la professoressa Anna Maria Cataldi Palombi che insieme all’autore ha raccontato al pubblico una storia rimasta a lungo nell’ombra, quella del principe Emanuele Maurizio di Lorena, duca d’Elbeuf, che fa ritorno nella sua dimora di Portici dopo quasi trent’anni di assenza. Oberato dai debiti, il duca tenta di recuperare l’ultimo reperto nascosto nella villa, una statua raffigurante un’amazzone, tra i molti, portati alla luce durante i suoi scavi clandestini nel sottosuolo del Miglio d’Oro, dove aveva intercettato per primo l’antica Ercolano sepolta. La presentazione è stata accompagnata dall’intervento musicale del duo Minimo Ensemble composto da Daniela del Monaco (contralto) e Antonio Grande (chitarra), che ha eseguito brani della tradizione napoletana dal XVI al XVIII secolo come: la villanella che all’acqua vai, Sò le Sorbe e le Nespole Amare e Michelemmà. L’intermezzo musicale dei due artisti è stato moto apprezzato dal colto e raffinato pubblico presente nel teatrino del palazzo Cerio, un piccolo tempio della cultura caprese che fu istituito il 31 maggio 1947 dallo scrittore e ingegnere Edwin Cerio e dalla cognata Mabel Norman con lo scopo di promuovere la vita culturale dell’isola. L’incontro si è svolto con una modalità narrativa proiettando il pubblico nella Villa vesuviana con le sue famose scalinate costruite da Sanfelice, anche chiamate “Lievt a sott”, per la struttura che sembra possa crollare da un momento all’altro; invece, resta immobile nel tempo senza mai rovinarsi. Infine, il libro ricorda l’importanza che ha avuto Carlo III di Borbone nella preservazione e valorizzazione del territorio e della sua bellezza, facendolo comprendere che l’arte non va venduta ma dev’essere libera di poter essere ammirata da tutti, nel suo luogo di appartenenza. All’evento culturale di ieri sera che si è avvalso del patrocinio della Città di Capri e del Comune di Anacapri ne seguiranno tanti altri, tra mostre, concerti, così com’è nel programma di quest’estate e nello stile che il Centro Cerio riesce a custodire sin dalla sua apertura. © RIPRODUZIONE RISERVATA.



















