Fonte: Il Mattino.it – 20 gennaio 2026
di Anna Maria Boniello
Valentino Garavani con la sua scomparsa è entrato nell’olimpo dei grandi creativi dell’Italian Style e dei capresi che hanno fatto dell’isola di Capri la loro seconda dimora. Non era solo un frequentatore o un vacanziere che sceglieva Capri per passarci periodi di riposo ma la viveva pienamente apprezzandone la natura, i colori, il mare e soprattutto quello stile non invasivo della gente che incontri. Quando varcava i cancelli della sua storica villa, con ospiti o da solo, rispondeva al saluto degli abitanti come fosse uno di loro, sempre a piedi raggiungeva la Piazzetta superando i bar affollati di turisti per scendere poi a Marina Grande e salire sul suo yacht dove trascorreva insieme ai suoi amici ed ospiti la giornata fino al tramonto. Le notti per Valentino Garavani erano diverse, ma seguendo lo stesso itinerario: Cena al ristorante Aurora dove si sentiva di casa e per assaggiare i piatti tipici della cucina del locale e scambiare quattro chiacchiere con la famiglia D’Alessio, in particolare con Mia e il marito Franco, spendendosi in complimenti per aver mantenuto quello stile del locale che lo ha reso famoso nel mondo. E poi la musica, ovviamente l’immancabile era per Re Valentino, far conoscere ai suoi ospiti L’Anema e Core, la taverna nata dall’estro creativo di Guido Lembo che ha saputo mantenere lo spirito del locale autenticamente caprese. Con la sua voce inimitabile che cantava per lui le canzoni napoletane di un tempo, insieme al figlio Gianluigi che oggi è alla guida dell’Anema e Core dopo la scomparsa di Guido avvenuta nel 2022. Scene che ormai fanno parte di un album che va man mano assottigliandosi con la scomparsa di questi grandi personaggi, che hanno fatto ampliare il nome di Capri nel mondo come Valentino.


















