Fonte: Metropolis
di Marco Milano
“Un terremoto fantasma” a Capri. E’ stata una situazione piuttosto kafkiana quella vissuta ieri da capresi e anacapresi. Amici e familiari residenti nel resto d’Italia e non solo che contattavano preoccupati i propri cari isolani per capire lo stato delle cose e se fosse tutto a posto in casa e c’erano danni o problemi. E tutti quelli che vivono sulla terra di Tiberio, ignari, a chiedere se si trattasse di uno scherzo. E’ la cronaca paradossale ma reale dopo che era stato avvertito in tutta l’Italia un terremoto di magnitudo 5,9 avvenuto nel golfo di Napoli, appunto, in prossimità dell’isola di Capri. Ma la distanza dello scoglio più famoso del mondo visto che il fenomeno avveniva a largo e soprattutto la profondità dello stesso di oltre quattrocento, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore, ha portato ad un “quadro” inedito e irripetibile, ovvero che il terremoto di Capri veniva avvertito altrove ma non a Capri, a preoccuparsi dei danni”. Stiamo parlando di un terremoto fantasma che sull’isola di Capri nessuno ha avvertito – ha infatti spiegato già ieri mattina il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta – nessun allarme è scattato, né ci sono state segnalazioni da parte di cittadini moltissimi hanno appreso del terremoto quando si sono svegliati e hanno letto le notizie dei media“. Niente paura, dunque, sull’isola azzurra che, anzi, è alle prese con l’avvio della nuova stagione turistica e con i lavori di manutenzione e restyling che procedono a pieno ritmo un po’ ovunque sia nel settore delle opere pubbliche che da parte di aziende turistiche e private per farsi trovare pronti ai nastri di partenza considerando che l’anticipo di primavere sta già facendo registrare numeri interessanti in fatto di arrivi e sbarchi.


















