Fonte: Comunicato Stampa

Riforma Bagnini, Federalberghi Capri: “Standard d’atletica inutili. Il nuovo Decreto mette a rischio la sicurezza reale degli impianti”
CAPRI, 12 gennaio 2026 – “Elevare gli standard fisici a livelli agonistici non significa aumentare la sicurezza, ma paradossalmente comprometterla, allontanando le persone dalla formazione salvavita”. Con questa dichiarazione, la Presidenza di Federalberghi Isola di Capri prende una posizione netta contro le nuove modalità attuative del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 29 maggio 2024, n. 110.
Sicurezza vs Atletismo: Il paradosso del D.M. 110/2024
La tragedia di Capodanno in Svizzera ha confermato che la vera sicurezza dipende dalla preparazione e dalla prontezza di reazione delle persone presenti sul posto. Federalberghi Isola di Capri, che da oltre 15 anni investe nella formazione (BLSD e salvamento acquatico) dei propri collaboratori, denuncia come il nuovo regolamento imponga prove fisiche (25 metri di apnea, 100 metri di nuoto in 1’40”) che risultano del tutto slegate dalle reali necessità di soccorso in contesti ricettivi.
“Parlo con cognizione di causa, da appassionato di nuoto e bagnino brevettato da circa 10 anni”, dichiara il Presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola. “Per la maratona Capri-Napoli si richiedono 2 minuti sui 100 metri; il nuovo decreto ne pretende 1’40” per sorvegliare piscine che, nella quasi totalità dei nostri impianti, sono di piccole dimensioni. È una distorsione tecnica: in queste vasche la rapidità di uno scattista olimpico è irrilevante rispetto alla padronanza delle manovre di rianimazione e alla gestione dell’emergenza”.
Il rischio di una sicurezza “per pochi”
Il timore dell’associazione è che, ponendo barriere d’ingresso così elitarie, si riduca drasticamente il numero di cittadini formati al primo soccorso. “La sicurezza degli impianti è garantita solo quando esiste una platea ampia e diffusa di persone capaci di intervenire. Trasformare il brevetto in una sfida per atleti professionisti svuota gli impianti di figure fondamentali. Inoltre, chiediamo con forza che questa materia non venga politicizzata per favorire specifiche società di formazione a discapito di altre: la sicurezza è un valore universale e un diritto collettivo, non un business di settore”.
L’appello: Più cultura, meno barriere
Federalberghi Isola di Capri ribadisce che le pratiche di primo soccorso e antincendio dovrebbero essere insegnate sistematicamente nelle scuole, per creare una cultura della prevenzione che sia patrimonio di tutti.
“Chiediamo una revisione dei criteri del D.M. 110/2024 che riporti il baricentro sulla sicurezza pratica. Se non rendiamo il primo soccorso accessibile e realistico, a risentirne sarà la tutela stessa della vita umana all’interno degli impianti. La sicurezza reale si fa con la formazione capillare, non con i record sportivi” conclude il Presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola.


















