Fonte: Il Mattino – 2 gennaio 2026
di ADOLFO PAPPALARDO
Dopo dieci anni la delega affidata al manager Cutaia. Casillo vicepresidente di peso Fico mantiene sanità, bilancio e
fondi Ue. Per le aree interne una struttura ad hoc
LA SQUADRA
Ci sono voluti 37 giorni dalle elezioni e 22 giorni dalla proclamazione del governatore per avere la giunta. Pochi? Troppi? Sicuramente la Campania, tra le tre regioni al voto il 23 e 24 novembre, è nel mezzo tra il Veneto (squadra il 12 dicembre) e la Puglia dove ancora non è stato proclamato nemmeno il governatore. Senza contare come siano appena 7 giorni in più del suo predecessore De Luca. Il tempo necessario per fare sintesi tra i partiti della coalizione, arginare il loro pressing e trovare una quadra in cui, alla fine, sono molte più le conferme rispetto ai nomi circolati nei giorni scorsi che le sorprese. A complicare la composizione del puzzle la decisione di Fico di non prendere in considerazione gli eletti in consiglio e i trombati: scatenando veleni e malumori di entrambe le categorie. Ma ecco, alla vigilia di Capodanno, dopo un paio di giorni di ulteriori trattative dopo la prima seduta in Consiglio, i nuovi 10 assessori, di cui quattro donne, mentre l’ex presidente della Camera come pure aveva anticipato, riserva per sé le materie pesanti della sanità, del bilancio e dei fondi nazionali ed europei, nonché le restanti non assegnate. Infine una curiosità: sono ben 4 i nomi salernitani a Santa Lucia (Bonavitacola, Maraio, Pecoraro e Saggese). Mai questo numero, nemmeno nelle due giunte deluchiane. I NOMI Mario Casillo, uomo forte del Pd, ottiene il posto di vice e l’agognata delega a Trasporti, mare e mobilità. Capogruppo uscente, non ricandidatosi per sua scelta proprio per inseguire questa delega sfuggita 5 anni fa perché riottoso a dimettersi da consigliere per fare l’assessore («Sento forte la responsabilità dell’incarico, ma anche il desiderio di mettermi subito al lavoro, consapevole dell’importanza del ruolo che mi è stato affidato», dice ieri). Vincenzo Cuomo, attualmente sindaco di Portici da cui dovrà dimettersi, avrà il Governo del territorio e il patrimonio. Anche lui entra in quota dem, gruppo Schlein, cosi come Andrea Morniroli, voluto fortemente dalla segretaria nazionale Pd, che avrà le Politiche sociali e la Scuola. Alle Attività produttive e sviluppo economico andrà Fulvio Bonavitacola. Vicegovernatore uscente con delega all’Ambiente e fedelissimo di Vincenzo De Luca è stato il motivo di molte delle tensioni di questi giorni. Entra come esponente della civica A testa Alta e ottiene la delega a cui puntavano i deluchiani. Proprio i quattro nomi della famiglia allargata Dem-De Luca, la quota più corposa di assessori, ha alimentato più di una tensione: non è stato mai avanzato concretamente dai dem il nome di una donna. Con il risultato che proprio le democrat hanno espresso più di un malumore per la condotta. Non solo loro perché alla fine della quota femminile se ne sono dovuti far carico i partiti più piccoli. «È una scelta politicamente incomprensibile e in aperta contraddizione con le posizioni nazionali del Pd sul tema della rappresentanza. È quindi doveroso ringraziare gli altri partiti e le liste della coalizione che invece garantiranno la presenza delle donne in giunta», fa notare non a caso Nino Simeone, consigliere eletto con la lista di Fico presidente. Tornando alla giunta arriva da Salerno, dove è consigliere grillina e fortemente all’opposizione dei deluchiani, Claudia Pecoraro che incassa Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità. «Assumo questo ruolo con la consapevolezza che casa, ambiente e diritti non sono temi separati, ma pilastri di una stessa idea di giustizia sociale. Lavorerò con rigore, competenza e ascolto dei territori affinché la Regione sia sempre più vicina alle persone e capace di garantire diritti reali», dice ieri ringraziando Fico, il leader Giuseppe Conte e tutta la comunità M5s. Sempre da Salerno arriva Enzo Maraio, segretario nazionale dei socialisti, che assume le deleghe di Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale. Ex assessore delle giunte De Luca a Salerno e da sempre legato all’ex governatore incassa la delega sperata: «Sarò subito a lavoro, per riempire di contenuti le deleghe, per promuovere la nostra straordinaria terre, per continuare a rilanciare il turismo che è vero motore della Campania, per accompagnare le imprese nella imprescindibile sfida della trasformazione digitale», annuncia ieri. Ultima salernitana in giunta è Angelica Saggese, ex parlamentare dem ed esponente renziana, che assume le deleghe di Lavoro e Formazione. «Metteremo in campo ogni risorsa disponibile per garantire ai giovani percorsi formativi d’eccellenza e per sostenere chi oggi si trova in una fase di transizione lavorativa. La Campania deve diventare un laboratorio di opportunità, dove il talento viene valorizzato e tutelato», annuncia la Saggese ringraziando l’ex premier Matteo Renzi. A Fiorella Zabatta di Avs vanno le Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura e Tutela degli animali mentre a Maria Carmela Serluca va l’Agricoltura. Fedelissima di Clemente Mastella, ha ricoperto il ruolo di assessore al Bilancio a Benevento. «Questa delega è un riconoscimento prestigioso e importante per tutta la comunità politica di Noi di Centro e suggella il notevole risultato ottenuto nelle urne. Guidare i processi nel settore chiave per l’economia delle aree interne sarà un onore e una responsabilità politica e amministrativa eccezionale», dice ieri l’ex guardasigilli chiudendo così la fine completa e duratura delle tensioni di questi giorni. Non c’è la delega alle Aree interne, così come si era immaginato visto l’interesse di Fico sul tema: probabile, quindi, che tutta la materia sia affidata ad una task forse sotto la regia del governatore stesso. Infine Ninni Cutaia che avrà la Cultura, Eventi (deleghe da sempre tenute a sé da De Luca) ed il Personale. E quest’ultimo nome è la vera sorpresa di questa giunta. Mai uscito nel totonomi di questi giorni ha un curriculum di assoluto rispetto: dal 2002 al 2007 ha diretto il teatro Mercadante, accompagnandolo al riconoscimento di teatro stabile e nel 2023 è stato scelto come commissario del Maggio musicale fiorentino.


















