Fonte: Roma
di Rita Capuano
APERTURE STRAORDINARIE Lo Stadio Diego Armando Maradona e Palazzo d’Avalos fra i luoghi che si potranno visitare nel fine settimana
Primavera, tempo di Fai
L’arrivo della dolce stagione si trasforma in una grande festa collettiva attraverso le attese Giornate Fai di Primavera, giunte alla loro 34esima edizione con un ricco programma presentato ieri nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. Saranno due giorni, sabato e domenica, durante i quali sarà possibile immergersi nella visita di ben 780 luoghi che costituiscono il cuore pulsante del patrimonio paesaggistico e culturale italiano. Località uniche, spesso ignote al pubblico e finalmente accessibili, al fine di rendere concreto il motto che da sempre anima i progetti di tutela e valorizzazione paesaggistica del Fondo per l’Ambiente Italiano: si protegge ciò che si ama, si ama ciò che si conosce. «Lo spirito delle giornate Fai spiega Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente
Regionale Fai Campania – è quello di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza e nella scoperta del bene comune, culturale e ambientale, perché possano diventarne tutti custodi». Un impegno collettivo, dunque, da non ridurre alle due giornate interessate, ma da perseguire nel tempo attraverso la tutela dell’ambiente, attività di volontariato, nonché contributi economici volontari da poter elargire durante le visite, come ricordato durante la presentazione da Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «Le Giornate Fai di Primavera sono anche un monito per quello che dobbiamo fare durante tutto l’anno e cioè rendere fruibile il nostro patrimonio e investire sul turismo culturale che è una leva di sviluppo strategico». Tra le aperture più attese vi è sicuramente lo Stadio Diego Armando Maradona (nella foto) proposta avanzata dal sindaco Manfredi non solo per i tifosi, che potranno affacciarsi sul terreno di gioco dal bordo campo, ma a chiunque voglia approfondire la conoscenza del quartiere di Fuorigrotta. Grande attesa anche per Villa Rosebery, già soldout, e per la prima apertura del piano nobile di Palazzo d’Avalos, destinata solo agli iscritti Fai. Ad attirare annualmente la curiosità dei visitatori sono poi i Campi Flegrei, attraverso l’apertura dell’Anfiteatro di Cuma, la Chiesa di Santa Maria della Purificazione (con visite anche in lingua dei segni), il Mausoleo Paleocristiano di Villa Elvira e il Rione Terra, accessibile su prenotazione. A Nola poi sarà possibile visitare il suo Museo Storico Archeologico, oltre alla Fonderia Nolana Del Giudice. Ancora, il pubblico è atteso a Portici presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, nella Penisola Sorrentina con la scoperta del Sedil Dominova (raro esempio di sedile nobiliare angioino) e a Torre del Greco presso Palazzo Vallelonga e l’Istituto d’Istruzione Superiore Francesco Degni. Proposte culturali che si estendono anche alle isole, con la visita del Parco di Villa Monte San Michele a Capri e del Palazzo Reale di Ischia, oggi sede militare e stabilimento termale non più attivo. Aperta tutto l’anno resta, invece, la Baia di Ieranto, l’unico bene Fai in Campania. Volendo assumere una prospettiva regionale, ricca di aperture è Aversa mentre a Caserta, sarà possibile esplorare il patrimonio di Sessa Aurunca e la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle a Riardo. A Benevento, invece, sono attese le visite della Confindustria Benevento con l’ex caveau della Banca d’Italia, nonché il complesso di Sant’Agostino e il Palazzo Cusani e il frantoio a Solopaca. Al borgo avellinese di Avella, si aggiunge la scoperta della città di Mirabella Eclano, mentre l’area salernitana si prepara a numerose aperture, a partire dal Palazzo Arcivescovile e la Fondazione Ebris nel centro storico. Ancora, si potranno visitare Palazzo Santa Maria a Camerota e Palazzo Mazziotti a Celso in Cilento, per concludere con il fascino amalfitano del Marea Art Project. Tutti gli orari delle visite, con annesse richieste di prenotazione, sono disponibili sul sito dedicato alle Giornate Fai.



















