Fonte: Il Mattino -31 dicembre 2025
di Anna Maria Boniello
L’EMERGENZA
Vecchie pratiche di condono edilizio bloccate da decenni ed emergenza abitativa. Il sindaco di Anacapri Francesco Cerrotta chiede un intervento alla Regione attraverso una nota ufficiale, inviata al presidente Roberto Fico, per richiamare l’attenzione sulla persistente criticità legata alla definizione dei condoni edilizi introdotti dalle leggi numero 47 del 1985 e numero 724 del 1994 e tuttora pendenti. «Con questo atto a nome del mio Comune – dice Cerrotta – intendo avviare un’interlocuzione politico- istituzionale finalizzata a sbloccare finalmente una piena normalizzazione urbanistica, il cui ritardo produce gravi ricadute sui cittadini e sull’azione degli enti locali». Il primo cittadino di Anacapri nella sua iniziativa ha voluto coinvolgere altri comuni delle isole campane: dal vicino comune di Capri a Barano d’Ischia, Casamicciola Terme, Forio d’Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Procida e Serrara Fontana, invitandoli, se condividono, a presentare analoghe istanze alla Regione, con l’obiettivo di costruire una posizione unitaria dei centri delle isole del golfo di Napoli. Nella nota alla Regione viene evidenziato che nel solo territorio di Anacapri, a fronte di 2.590 istanze di condono presentate in tutti questi anni, risultano evase poco più di 580 pratiche, mentre oltre duemila sono ancora pendenti e non si conoscono i tempi necessari alla loro definizione. Questo stallo burocratico sta a dimostrare che, in assenza di un cambio di passo, sarebbero necessari ancora diversi decenni per giungere alla definizione, con effetti paralizzanti sull’amministrazione, sull’economia locale e sulle famiglie che si ritrovano in uno stato anche di instabilità psicologica. Secondo gli amministratori anacapresi e il loro primo cittadino, le ragioni di tale stallo sarebbero riconducibili principalmente alla complessità delle procedure in atto e – in particolare, al parere obbligatorio della Soprintendenza, oggi chiamata a valutare interventi realizzati circa quarant’anni fa, e quindi in contesti territoriali profondamente mutati. «Con l’attuale problema abitativo scoppiato sull’isola – continua la nota di Cerrotta – un gran numero di giovani coppie dell’isola, sono costrette a spostarsi in località limitrofe o addirittura all’estero». «Il disbrigo di molte pratiche che giacciono negli scaffali e non ancora visionate suggerisce il sindaco – riuscirebbe a dare la possibilità di abitare ed utilizzare quegli immobili che a causa delle pendenze dovute alle irregolarità edilizie riscontrate dagli enti preposti nel corso dei controlli, oggi non possono essere utilizzate dai loro abitanti o date in affitto. Così il patrimonio edilizio locale viene privato di un gran numero di vani contribuendo allo spopolamento da una parte e all’impossibilità di una cura strutturale del territorio». Anacapri ora aspetta la risposta dagli altri comuni di Ischia e Procida e dal presidente Roberto Fico, che però in queste ore è alle prese con il varo della nuova giunta regionale.


















