Fonte: Il Mattino – 10 dicembre 2025
di Antonino Pane
Hai la barca? Vuoi un posto dove ormeggiare? Se risiedi a Capri puoi farcela; se, invece, abiti ad Anacapri è molto più difficile. Sull’isola ci sono cittadini di Serie A e cittadini di Serie B. E la differenza, si badi bene, non la fanno i titoli di studio, i mestieri o il conto in banca; la fa la residenza. Per il posto barca ci sarebbero ben 5 punti in più per chi risiede a Capri rispetto a chi risiede ad Anacapri. La questione, è di non poco conto perché denota un’antica tendenza separatista che, soprattutto tra i capresi, ha sempre trovato molti riscontri.
IL CASO
Andiamo con ordine. Questa volta a denunciare pubblicamente il caso è un caprese doc, il consigliere di minoranza Roberto Russo. Con una nota urgente al sindaco di Capri, il consigliere comunale del gruppo consiliare “Capri” evidenzia alcune problematiche che lui definisce “giuridicamente fondate” relative al regolamento per l’assegnazione di posti barca. Nel bando, non ancora pubblico, si sarebbe prevista, secondo Russo, una premialità riservata esclusivamente ai residenti del Comune di Capri, con esclusione dei residenti
del Comune di Anacapri. Russo scrive chiaramente in una lettera indirizzata al sindaco e resa pubblica, che la premialità «presenta profili di potenziale illegittimità per violazione del principio di uguaglianza e non discriminazione territoriale». Russo fa anche notare che «la questione sollevata tocca un aspetto di particolare rilevanza, poiché la discriminazione territoriale tra comuni limitrofi nell’accesso a servizi pubblici locali può configurare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, che sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale tra i cittadini. Tale principio assume particolare rilievo quando si tratta di comuni appartenenti al medesimo territorio insulare, dove le esigenze di mobilità e di fruizione dei servizi portuali presentano caratteristiche omogenee». Insomma per Russo, i residenti di Anacapri, pur appartenendo a un comune formalmente distinto, condividono con i residenti di Capri la medesima condizione insulare e le stesse esigenze di mobilità marittima ed unico porto. La distinzione operata dal regolamento comunale rischia di creare una discriminazione irragionevole tra cittadini che si trovano in condizioni sostanzialmente identiche rispetto all’accesso ai servizi portuali dell’isola. La questione secondo molti addetti ai lavori non toccherebbe tanto i cittadini, sono pochi quelli che hanno la barca personale, quanto proprietario o aziende che gestiscono charter. Per l’intera isola di Capri in questo settore ci sarebbero più di 500 imbarcazioni da “sistemare” per cui si tenterebbe con questa iniziativa di favorire aziende di Capri visto che i posti disponibili per l’ormeggio, a levante e a ponente del porto commerciale sono meno di 200. Naturalmente la lettera di Russo ha fatto letteralmente sobbalzare il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta.
LE REAZIONI
«Mi auguro – ha detto – che la bozza di bando venga immediatamente modificata. Siamo pronti a difendere i nostri concittadini in ogni sede e contro chiunque». Il consigliere Roberto Russo ha suggerito al sindaco di Capri anche la modifica del bando, consistente nell’eliminazione del criterio di premialità basato sulla residenza comunale. Una decisione che eliminerebbe non solo profili di illegittimità, ma anche contenziosi amministrativi che potrebbero comportare l’annullamento del regolamento e conseguenti responsabilità risarcitorie per l’ente e per tutti i cittadini capresi. Insomma per Russo, “gli abitanti del Comune di Anacapri non possono essere considerati “isolani di serie B”.


















