Fonte: Il Mattino.it
Al Centro Caprense Ignazio Cerio arrivano circa 20 opere di David Parenti nel centenario della nascita della diva
In occasione del centenario della nascita di una delle muse della storia del cinema, il Centro Caprense Ignazio Cerio rende omaggio a Marilyn Monroe con la mostra “MARILYN 100 – Eterna Primavera”, personale dell’artista David Parenti. L’esposizione, patrocinata dalla Città di Capri e dal Comune di Anacapri, inaugura non a caso il giorno dell’Equinozio di Primavera, e sarà visitabile fino al 9 giugno 2026 presso le sale del Museo, affacciato sulla storica Piazzetta. “Eterna Primavera” allude alla natura immutabile del mito di Marilyn Monroe: una bellezza e un’immagine che non conoscono declino e che continuano a rigenerarsi nello sguardo di ogni nuova generazione. Il percorso espositivo, che accompagnerà il pubblico anche in occasione del centesimo anniversario della nascita dell’attrice, il 1° giugno, offrirà un itinerario emozionante che invita ad andare oltre la superficie della diva per avvicinarsi alla dimensione più intima e umana di Norma Jeane. David Parenti, noto per i suoi cicli pittorici dedicati ai grandi protagonisti della settima arte – da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, da Marcello Mastroianni a Vittorio De Sica, fino alle icone hollywoodiane James Dean e Marlon Brando, porta a Capri un corpus di circa 20 opere che uniscono una minuziosità quasi fiamminga a una visionarietà barocca su carta di gelso lavorata a mano con inserti di fiori e foglie. Nato a Genova, reggiano d’adozione, padre napoletano, l’artista ha sviluppato una ricerca centrata prevalentemente sull’uso della matita e della grafite, spesso integrate da tecniche miste su carta, cartone e tavola. Negli anni ha esteso il proprio lavoro anche a serigrafie di medio e grande formato su tela plastificata, sulle quali interviene con segni pittorico-grafici. «Non dipingo soltanto Marilyn», afferma Parenti. «Cerco di catturare quel mistero che ha reso il suo sguardo un luogo universale dell’anima. Portare questa mostra a Capri significa collocare un’icona di luce in un luogo che della luce ha fatto il proprio simbolo». Il volto diventa così territorio di indagine: dettagli isolati, chiaroscuri intensi e stratificazioni di segno generano una plasticità luminosa e drammatica. Nelle sale del Museo Cerio la figura di Marilyn Monroe riemerge come presenza viva: Parenti non ritrae semplicemente un volto, ma mette in scena l’anima di una donna che è stata, e resterà una magnifica ossessione.


















