Fonte: Roma
Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, il Centro Caprense Ignazio Cerio rende omaggio a una delle icone più immortali della storia del cinema con la mostra “Marilynl 00 – Eterna Primavera”, personale dell’artista David Parenti. L’esposizione, patrocinata dalla Città di Capri e dal Comune di Anacapri, inaugura simbolicamente nel giorno dell’Equinozio di Primavera e sarà visitatile fino al 9 giugno nelle sale del museo affacciato sulla storica Piazzetta. Il titolo “Eterna Primavera” (nella foto, un dipinto in mostra) richiama la natura senza tempo del mito di Marilyn: un’immagine che non conosce declino e continua a rigenerarsi nello sguardo delle nuove generazioni. Il percorso espositivo, pensato anche in vista del 1° giugno, data del centenario della nascita dell’attrice, si configura come un itinerario emotivo che invitail pubblico ad andare oltre la superficie della diva per avvicinarsi alla dimensione più intima e fragile di Norma Jeane. Parenti, noto per i suoi cicli dedicati ai grandi protagonisti della settima arte – da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, da Marcello Mastroianni a Vittorio De Sica, fino alle icone hollywoodiane James Dean e Marlon Brando – presenta a Capri circa venti opere. I lavori uniscono una minuziosità quasi fiamminga a una visionarietà barocca, realizzate su carta di gelso lavorata a mano con inserti di fiori e foglie. Nato a Genova, reggiano d’adozione e di padre napoletano, l’artista ha sviluppato una ricerca incentrata su matita e grafite, spesso integrate con tecniche miste. Negli anni ha ampliato il proprio linguaggio anche alla serigrafia su grande formato, intervenendo con segni pittorico-grafici che stratificano luce e materia. «Non dipingo soltanto Marilyn – afferma Parenti – cerco di catturare quel mistero che ha reso il suo sguardo un luogo universale dell’anima». Il volto diventa così territorio di indagine: dettagli isolati, chiaroscuri intensi e segni sovrapposti costruiscono una plasticità luminosa e drammatica.Nelle sale del Museo Cerio, Marilyn riemerge come presenza viva. Non semplice ritratto, ma rivelazione di un’anima: quella di una donna che continua a incarnare, oggi come ieri, una magnifica e inesauribile ossessione.


















