Fonte: quotidiano.net
di Nicole Fouquè
Riapre il 16 aprile il Jumeirah Capri Palace e la nuova stagione si annuncia come una di quelle che valgono il viaggio. Ad Anacapri, lontano dalla frenesia della Piazzetta e immerso in una dimensione più intima dell’isola, l’hotel torna ad accogliere gli ospiti con un calendario di esperienze che intreccia alta cucina, arte contemporanea, benessere medico e design d’autore. Dietro la leggerezza apparente dell’estate caprese c’è un lavoro meticoloso che negli ultimi mesi ha ridefinito spazi, collaborazioni e visione. Il cuore gastronomico resta ’L’Olivo’, unico due stelle Michelin dell’isola, che inaugura una nuova serie di cene a quattro mani con una selezione di chef stellati internazionali. Torna anche Pierre Hermé, chiamato a firmare la carta dei dessert con creazioni ispirate ai profumi e agli agrumi di Capri, in equilibrio tra memoria e sperimentazione. Sospeso sulla scogliera, ’Il Riccio’ rinnova la collaborazione con Dioriviera trasformando la terrazza in una boutique estiva affacciata sul Mediterraneo. Moda e paesaggio si fondono in un allestimento che celebra artigianalità e luce, amplificando quell’idea di dolce vita contemporanea che qui trova una delle sue espressioni più riconoscibili. La vocazione al benessere si consolida alla Capri Medical Spa, guidata dalla dottoressa Chantal Sciuto, con programmi personalizzati e l’iconico Leg School®, trattamento dedicato alla leggerezza e alla circolazione delle gambe. L’arte continua a essere parte dell’identità del Capri Palace grazie alla collaborazione con Galleria Continua e al sostegno al Festival del Paesaggio, che quest’anno introduce anche un premio annuale. Le opere entrano negli spazi comuni come presenze vive, in dialogo con il paesaggio e gli ospiti. A unire tutto è il progetto di Patricia Urquiola, che ha ridisegnato suite, giardini e aree piscina con materiali naturali e cromie ispirate al mare e alla pietra. Le Mariorita Suites raccontano un’idea di lusso misurato, fatto di artigianalità e continuità tra interno ed esterno. Il risultato è una stagione costruita con cura sartoriale, dove ogni dettaglio contribuisce a rendere l’esperienza ancora più intensa.


















