Fonte: Il Mattino.it
di Anna Maria Boniello
C’è un filo invisibile , prezioso e antichissimo, che attraversa il Mar Tirreno per risalire lungo le colline d’ Abruzzo , legando indissolubilmente le scogliere di Capri ai paesaggi agricoli del pescarese . Non si tratta solo di una suggestione storica, ma di una rivelazione scientifica straordinaria: le analisi del DNA condotte dal CNR-IBBR di Perugia hanno confermato che la celebre cultivar ‘ La Dritta ‘ di Moscufo e la ‘ Minucciola ‘ che punteggia i declivi di Anacapri sono, in realtà, la stessa identica pianta. Questa fratellanza genetica trasforma l’olivicoltura in un ponte d’oro verde , una scoperta che il prossimo 11 aprile 2026 diventerà il cuore pulsante di un incontro storico nel borgo di Moscufo. Sotto l’egida del progetto ‘ Un Filo d’Olio ‘, l’Associazione Culturale LA FONTE e la delegazione de L’Oro di Capri daranno vita a una giornata che fonde scienza, gastronomia e visione territoriale. Il dialogo inizierà nell’Auditorium ‘ Frantoio delle Idee ‘, dove ricercatori e istituzioni si confronteranno su come la tutela degli olivi monumentali non sia solo un dovere ambientale, ma una straordinaria leva di sviluppo economico e turistico . L’obiettivo è chiaro: trasformare il recupero del paesaggio in un modello di turismo esperienziale capace di attirare visitatori da tutto il mondo, desiderosi di scoprire l’anima autentica della terra attraverso il suo prodotto più nobile . Dalla teoria si passerà poi alla celebrazione dei sensi con uno Show Cooking d’eccezione, un vero duetto culinario tra lo chef del rinomato ristorante “Columbus” di Anacapri e quello de “Il Nuovo Casereccio” di Moscufo. In un’alternanza di gesti sapienti, i due maestri della cucina esalteranno a crudo le diverse sfumature organolettiche degli oli prodotti dalle due associazioni, offrendo ai presenti un’esperienza sensoriale che è un tributo alla biodiversità mediterranea. È il racconto di un’Italia che sa fare sistema , dove il sapore dell’olio extravergine diventa il linguaggio universale per unire comunità distanti ma profondamente affini . Il pomeriggio proseguirà con un’ immersione nella bellezza , tra le mura millenarie dell’Abbazia di Santa Maria del Lago e il fascino tecnico di un frantoio locale, prima di culminare in un omaggio artistico di alto profilo. La Filarmonica di Moscufo suggellerà infatti questo gemellaggio con un gran concerto dedicato alla musica napoletana , un tributo agli ospiti campani che trasforma la diplomazia territoriale in un’emozione condivisa. Grazie al sostegno della Fondazione Pescara Abruzzo e di prestigiosi partner come Slow Food e il Rotary Club Terre Vestine, l’iniziativa traccia una rotta innovativa: quella di un’agricoltura consapevole che, partendo dalle proprie radici genetiche, è pronta a seminare un futuro di cultura, sostenibilità e bellezza.


















