Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Legge speciale e operazione anti-overtourism a Capri. Numero chiuso per i gruppi, dispositivo anti-traffico, area marina protetta, queste ed altre azioni sono la ricetta per ripensare un turismo sull’isola azzurra in chiave di vivibilità, sostenibilità e sicurezza e presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2026 e di quelle successive come località che vuole rendere il proprio territorio fruibile a tutti, ma in modo organizzato. L’intenzione è quella di cercare di porre un freno a resse, code, servizi congestionati e più in generale ad un quadro che troppo spesso, negli ultimi anni, fa “postare” una vacanza a Capri sul web come “beautiful but too busy”. E il comune di Capri, dunque, è sceso in campo, per esempio, con approvazione all’unanimità dell’intero consiglio comunale, con il nuovo regolamento per le comitive turistiche. Ogni gruppo, ora, potrà visitare Capri in un numero massimo di quaranta componenti, e per salvaguardare la quiete pubblica con obbligo di auricolari e congegni che possano evitare la “spiegazione urlata” da parte di chi è alla testa della comitiva. A proposito di viaggiatori di massa, poi, in vigore il divieto assoluto di sostare in piazzetta, nelle strade del centro e al porto di Capri sia in arrivo che in partenza. E se l’altro giorno il Tar ha accolto il ricorso annullando il nuovo regolamento varato dal comune di Capri che limitava numero e dimensioni delle cosiddette “courtesy car”, dei veicoli cioè che le strutture alberghiere utilizzano per il trasporto dei propri ospiti, dal municipio che affaccia le sue finestre sul salotto del mondo è già arrivato l’annuncio che ci si rivolgerà al Consiglio di Stato. “Procediamo ancora più determinati di prima – ha detto il vicesindaco di Capri con delega alla mobilità Roberto Bozzaotre – a difesa della sicurezza e della vivibilità di un’isola che i nostri nonni hanno fatto diventare grande con semplicità e carrozze senza sentire il bisogno di spocchia e macchinoni”. All’unanimità dei componenti del Senato, poi, è stata approvata l’istituzione dell’area marina protetta dell’isola di Capri. “Questo progetto mira a proteggere ecosistemi unici, regolando le attività turistiche e nautiche che esercitano forte pressione sull’isola – ha spiegato Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia, in dichiarazione di voto – Si tratta di un progetto che coniuga protezione dell’ambiente e sviluppo turistico responsabile. Le misure previste includono regolamenti per disciplinare il traffico nautico, la pesca, le immersioni e le attività turistiche. Con il voto favorevole dei senatori di Forza Italia, confermiamo il nostro impegno concreto per la protezione del patrimonio naturale di Capri e per il futuro sostenibile dell’isola”.


















