Fonte: Il Mattino.it – 19 gennaio 2026
di Anna Maria Boniello
Il manufatto romano del II secolo d.C. entra nel percorso museale grazie al comodato con la famiglia Ruocco
Il Museo Archeologico sito nell’antica Certosa di San Giacomo si è arricchito di un nuovo ed importante reperto, quale il “Sarcofago di Crispina”. Il prezioso sarcofago a seguito della stipula dell’accordo nell’ottobre 2025 siglato tra i Musei e Parchi Archeologici di Capri e la famiglia Ruocco, ricorrendo ad un comodato d’uso nella notte di venerdì 16 gennaio, come programmato, il pregevole manufatto è stato prelevato dal luogo di conservazione in via Provinciale Marina Grande e trasferito presso una delle sale della Certosa di San Giacomo dove sarà predisposta la sua esposizione pubblica. Il trasporto è avvenuto tramite un’autogru da una ditta specializzata nella notte tra il 16 e il 17 gennaio alla presenza dei funzionari dei Musei e Parchi Archeologici di Capri del Ministero della Cultura. Il prestigioso sarcofago romano, un manufatto in marmo di straordinario valore storico e artistico databile al II secolo d.C., ha assunto nel tempo un ruolo identitario per la comunità dell’isola di Capri. Il Sarcofago venne rinvenuto nel 1810 nella chiesa di san Costanzo a Marina Grande e venne immediatamente attribuito all’imperatrice Crispina, Crispina Brutia, appartenente a una nobile famiglia lucana –.Spiega l’archeologo isolano il direttore delegato dei musei dell’isola di Capri Luca Di Franco – legata alla dinastia antonina, fu data in sposa appena diciottenne al giovane imperatore Commodo. Per quattordici anni ricoprì il ruolo di imperatrice di Roma. Il suo destino fu segnato dalle accuse di adulterio mosse dal marito, che, non avendo avuto da lei un erede, la fece allontanare da Roma e relegare a Capri dall’anno 182 d.C. fino alla morte. Il manufatto in marmo costituisce uno dei reperti più importanti di Capri. Fu conservato fin dalla fine dell’Ottocento presso l’Hotel Grotte Bleue, oggi non più esistente. Grazie alla disponibilità della famiglia Ruocco, che ne ha garantito la tutela per generazioni fino ad oggi, il reperto potrà essere fruibile al pubblico e alla comunità scientifica nel nuovo Museo Archeologico di Capri. Dopo l’avvenuto trasferimento il direttore delegato dei Musei e Parchi Archeologici di Capri Luca Di Franco ha dichiarato ai presenti: “«Il trasferimento del “sarcofago di Crispina” negli spazi museali rappresenta un importante risultato per restituire alla comunità i simboli della propria storia e trasformare sempre più i Musei di Capri da siti di fruizione a luoghi da vivere. Esprimo la mia gratitudine alla famiglia Ruocco che per più di un secolo ha custodito e conservato con cura il reperto». Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Paolo Falco. Il primo cittadino attraverso una dichiarazione resa pubblica ufficialmente ha sottolineato: “Il pregevole sarcofago attribuito a Crispina è tornato ad essere esposto al pubblico grazie alla collaborazione tra un privato cittadino che lo custodiva nella sua proprietà e la direzione dei musei e parchi archeologici di Capri diretta da Luca Di Franco. Sono questi gli esempi di collaborazione tra pubblico e privato che auspichiamo e incoraggiamo come Amministrazione Comunale e ci complimentiamo per l’operazione”. Un gesto sincero e spontaneo che costituisce un altro tassello artistico che porta Capri al centro dell’interesse anche di quelle fasce di turismo colto che visitano l’isola.


















