La voce dei giovani
Riceviamo e pubblichiamo
IMPARARE A VOLARE
di Valentina Veloce
Nessuno nasce che già sa tutto, si apprende solo tramite l’esperienza. Un vecchio detto che in poche parole riassume l’essenza di “umanità”. Tutti noi affrontiamo la vita ogni giorno, non sapendo che cosa ci riserverà, se saranno sorprese belle o brutte, ma sono tutte esperienze nuove che il nostro cervello cerca di affrontare nella miglior maniera possibile; ma purtroppo non esiste mai un modo giusto di vivere. Ogni giorno, siamo costretti a fare delle scelte non sempre piacevoli, ma è proprio quell’agire che ci permette di andare avanti e crescere: che ci permette di vivere. Forse non sempre è facile, ma è l’unica cosa che ci resta, perché meglio averci provato ed aver fallito che non tentare mai, rimanendo fermi al punto di partenza. Ho fatto questa introduzione per spiegare meglio la situazione presente sull’isola, dove ci troviamo stagnati allo stesso punto da un bel po’ di tempo. Capri è ferma sotto molti aspetti: sociale, sanitario, turistico, economico, etc… Specialmente nel periodo invernale e ogni anno la storia si ripete, come un ciclo infinito a cui nessuno pone fine. Qui, non parlo solo di problemi da affrontare, ma anche di risorse che nessuno sfrutta. Ci siamo talmente ingrigiti, che non riusciamo più a vedere nemmeno le cose positive. Capri è una macchina in disuso e piena di ruggine perché non è mai usata, anche se per metterla in funzione basterebbe poco. L’innovazione non inizia mai da sola, bensì sempre a piccoli passi: serve solo smuovere le acque. Purtroppo, la nostra società è fatta di omologazione, dove se una persona inizia a ballare tutti ballano… Ma se nessuno balla? Be’, possiamo dire che è una noia di festa. Siamo talmente concentrati su cosa fanno gli altri, che ci dimentichiamo perfino cosa vogliamo noi. Ripeto: oltre a non affrontare i problemi, ci siamo dimenticati come divertici: una cosa che manca essenzialmente all’isola. Un esempio, sono proprio le feste natalizie quando il comune ha organizzato una serata DJ Set per movimentare un po’ le vie grigie di Anacapri, per certi versi c’è riuscito, peccato che pochi adolescenti erano in giro quella sera. Almeno è quello che ho notato durante la parte iniziale della serata, svoltasi vicino ai bar (la più divertente a parer mio). Non saprei dire perché le persone escono di rado dalle proprie bolle: forse abbiamo paura? Forse è apatia? Lo scisma del Covid? Il punto è che se ci sono delle possibilità, non siamo in grado di coglierle. Perché una serata così si fa solo una volta all’anno ed è uno spreco! In primo luogo, riempie di gioia le strade e le persone, fa girare l’economia dato che porta clientela ai bar (dove si organizzano i Dj set), poi è una serata sicura, monitorata da addetti su una folla circoscritta per via di un numero massimo di persone presenti sull’isola: quindi, meno caos e rischio di violenza. Questi sono tutti motivi per ripetere la serata ed andarci, ma non solo a questa. Ci sono anche tanti altri eventi che si svolgono durante l’anno come gli “Anacapri Winter Games”, organizzata dal Forum dei Giovani ed altre associazioni, tra cui Arcadia e gli Scout. È un bellissimo modo per passare il tempo e stare con altre persone, divertendosi con le più svariate attività: giochi da tavolo, molteplici tipologie di videogames, il corso di “Artetechiando” per immergersi nell’arte della poesia e delle canzoni popolari, le serate karaoke, o ancora, il corso di scacchi con un maestro professionista a disposizione dei ragazzi per imparare le varie strategie del gioco. Insomma, ci offrono moltissime possibilità di svago; peccato che tra le settecento persone che hanno frequentato l’evento durante tutto il mese di gennaio, ci fossero principalmente adulti e bambini, quasi senza la traccia di un’adolescente. Non fraintendete, sono felice che i bimbi si divertano, ma forse sono gli unici in grado di farlo. Dovremmo apprendere molto da loro, come diceva Pascoli: loro hanno la capacità di vedere sempre il mondo con sorpresa ed illusione, una capacità che crescendo si perde pian piano, però siamo ancora in grado di recuperarla se solo vogliamo. Probabilmente era per questo motivo che Peter Pan non voleva mai diventare adulto, a differenza dei ragazzi di oggi che crescono troppo velocemente, senza riuscirsi a godere la gioventù. Hanno perso la speranza, la gioia di uscire e organizzare eventi per incontrare nuove persone e non fare sempre la stessa cosa: la gioia di vivere la vita giorno per giorno. I ragazzi hanno troppi pensieri in testa e poche certezze nel cuore, non sanno come comportarsi, cosa sia giusto o sbagliato, e così preferiscono rimanere neutrali per non compiere passi sbagliati: peccato che così non si va mai avanti. Certe volte, forse, è necessario agire senza pensarci troppo, sapete perché? Perché, se non ci si diverte, non si vive: la vita è troppo importante per essere presa sul serio (cit., Oscar Wilde). Quindi, faccio un appello a tutti i ragazzi che preferiscono stare a casa anziché vivere (me compresa): uscite e divertitevi, perché la vita è una soltanto e non la si può sprecare pensando agli altri o al futuro. Concentratevi sul momento e agite, prima che esso svanisca per sempre, o per lo meno non lamentatevi se non ci avete nemmeno provato.


















