Fonte: Metropolis
di Marco Milano
A Capri il sindaco annuncia da oggi l’inizio della fase uno bis mentre ad Anacapri ci si chiede «se sia stato istituito un comune unico senza interpellarci». L’isola azzurra si presenta alla ripartenza di questa mattina con due ordinanze comunali, che su alcuni punti differiscono, così come divergenza di vedute c’è stata dopo l’appello del sindaco di Capri Marino Lembo al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, inviato, secondo la Lista Anacapri, il movimento politico che sostiene la maggioranza comunale del comune di sopra guidata dal sindaco Alessandro Scoppa, senza che «il comune di Anacapri, i suoi rappresentanti istituzionali, i suoi commercianti, i suoi imprenditori, i suoi lavoratori, abbiano avuto il diritto di dire la propria». A Capri varato anche uno specifico albo delle attività consentite per le quali è possibile avanzare richiesta di approdo sul porto di Marina Grande. Per entrambi i dispositivi sindacali, inoltre, vale la regola del divieto di sosta nell’altro comune per coloro i quali vengono autorizzati allo sbarco sull’isola. A Capri le imprese edili possono iniziare la loro attività, ma al momento con personale esclusivamente caprese, come ha precisato il sindaco Marino Lembo in un videomessaggio domenicale postato sui social. Alle imprese, però, vengono consentite sino al 28 giugno regole speciali in modo da recuperare quanto perduto in termini di tempo in questi mesi di pausa forzata. Da Anacapri viene chiesta «comunione d’intenti, concordare strategie e soluzioni, perché divisioni alimentate da personalismi politici sono deleterie», da Capri assicurano di voler «andare avanti nella stessa direzione». E sulle polemiche social delle ultime ore, infine, con una parte della popolazione isolana che invocava porto «chiuso» ad oltranza e niente sbarchi, il sindaco di Capri ha sottolineato che «sicurezza e lavoro, sono gli unici due obiettivi, l’ordinanza ci dà garanzie su chi arriva, niente discorsi isterici, stiamo tranquilli, facciamo le cose con la testa».


















