Fonte: ilmattino.it
di Alessandra Farro
Premiati durante la trentesima edizione di «Capri Hollywood», appena terminata, anche il cast e gli sceneggiatori di «Eternity» di Jamie Marshall, in uscita nelle sale italiane nei prossimi mesi. Protagonista del film girato tra Roma, Portofino e la Grecia è il canadese Nolan Funk, insieme a lui anche Meadow Williams, Cristiano Caccamo, William Macy, Greg Kinnear, Bérénice Marlohe, Kristos Andrews, Emanuela Postacchini, Ludi Lin ed Edoardo Costa, con un ironico cameo di Pascal Vicedomini, il patron del festival isolano, che interpreta sé stesso in una scena di stand-up legata a una sua trasmissione televisiva, con il figlio Matteo nel ruolo del cameraman, mentre la sceneggiatura è firmata da Celeste Fianna, sorella di Andrews, King Orba e Rachel Robinson-Zetzer.
«Sono davvero entusiasta di essere venuto a Capri e di aver ricevuto questo premio», ha dichiarato Andrews, vincitore di ben 11 Emmy per il ruolo di Pete Garrett nella serie crime inglese «The Bay». «Per tanti anni ho sentito parlare del festival come un luogo in cui il cinema internazionale incontra l’arte e l’umanità. Questo per me rappresenta un riconoscimento importante per la mia carriera, che sta andando a gonfie vele sua sul fronte televisivo che su quello cinematografico. Tanti amici tornando dall’Italia mi avevano parlato di questa statuetta, della sirena portafortuna di Lello Esposito: sicuramente Fianna ed io la conserveremo con grande amore nella nostra bacheca dei premi».
Nel thriller erotico, un affascinante truffatore (Funk) si innamora di una donna facoltosa e decide di seguirla in un viaggio su uno yacht di lusso nel Mediterraneo; durante la traversata, emergeranno però segreti oscuri e colpi di scena letali, che trasformeranno la romantica vacanza in un gioco pericoloso, in cui nulla è come appare e il desiderio si intreccia al rischio. «Si tratta di un ruolo complesso, poliedrico, sensuale, magnetico e psicologicamente stratificato», ha spiegato l’attore canadese.
«Il regista mi ha sottoposto a una prova attoriale importante, per cui lo ringrazio: spero davvero che questo film mi possa portare a fare un salto di carriera, imponendomi sulla scena cinematografica internazionale. Recitare con Marshall mi ha fatto crescere come attore e come persona. Adesso ho la consapevolezza di potermi muovere agilmente tra le produzioni indipendenti e quelle mainstream».


















