Fonte: Comunicato Stampa
IL CD. “SARCOFAGO DI CRISPINA” È STATO TRASPORTATO PRESSO IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAPRI
A seguito della stipula dell’accordo nell’ottobre 2025 per il comodato d’uso del “Sarcofago di Crispina” tra i Musei e Parchi Archeologici di Capri e la famiglia Ruocco, il reperto è stato trasferito presso il Museo Archeologico della Certosa di San Giacomo a Capri.
Nella notte di venerdì 16 gennaio, come programmato da ottobre, il pregevole manufatto è stato prelevato dal luogo di conservazione in via Provinciale Marina Grande e trasferito presso una delle sale della Certosa di San Giacomo dove sarà predisposta la sua esposizione pubblica. Il trasporto è avvenuto tramite un’autogru da una ditta specializzata nella notte tra il 16 e il 17 gennaio alla presenza dei funzionari dei Musei e Parchi Archeologici di Capri del Ministero della Cultura.
Le difficili operazioni di trasporto sono state facilitate dal supporto del comando dei vigili urbani di Capri e dalla disponibilità dell’Amministrazione Comunale della Città di Capri e della famiglia Ruocco, nelle persone di Costanzo e Francesco Ruocco, Alberto Esposito e Adriano Castaldo.
Il prestigioso sarcofago romano, un manufatto in marmo di straordinario valore storico e artistico databile al II secolo d.C., ha assunto nel tempo un ruolo identitario per la comunità dell’isola di Capri.
Il sarcofago, trovato nella chiesa di San Costanzo nel 1810, fu subito attribuito all’imperatrice Crispina, moglie di Commodo, poiché all’interno fu trovata deposta una donna con pregiatissimi abiti. In realtà non si tratta di Crispina, ma per questa tradizione ottocentesca il manufatto in marmo costituisce uno degli oggetti più importanti di Capri. Fu conservato fin dalla fine dell’Ottocento presso l’Hotel Grotte Bleue, oggi non più esistente.
Grazie alla disponibilità della famiglia Ruocco, che ne ha garantito la tutela per generazioni fino ad oggi, il reperto potrà essere fruibile al pubblico e alla comunità scientifica nel Museo Archeologico di Capri.
«Il trasferimento del “sarcofago di Crispina” – spiega il direttore delegato dei Musei e Parchi Archeologici di Capri Luca Di Franco – rappresenta un importante risultato per restituire alla comunità i simboli della propria storia e trasformare sempre più i Musei di Capri da siti di fruizione a luoghi da vivere. Esprimo la mia gratitudine alla famiglia Ruocco che per più di un secolo ha custodito e conservato con cura il reperto».
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