Capri 12 Gennaio 2026
La vita e la figura di Gianni Chervatin nel ricordo di Anna Maria Boniello
Gianni Chervatin chiamato da tutti semplicemente Gianni è stato una delle figure capresi che racchiudeva in se tutte quelle caratteristiche che l’isola dona ai suoi abitanti a partire dalla cultura dell’accoglienza, una dote che ha saputo coltivare nella sua lunghissima vita, ricoprendo vari incarichi dirigenziali nel Grand Hotel Quisisana per antonomasia l’eccellenza degli alberghi isolani, facendo tesoro dei consigli preziosi e degli insegnamenti del patron dell’albergo, Dott. Mario Morgano. Poi alla sua società Capri Online anticipando le tecniche della comunicazione in rete, diventando anche in questo campo un punto di riferimento senza mai dimenticare la sua passione per il tennis. Quello sport un tempo considerato d’élite e che invece con un team di coetanei e il supporto di soci e di capresi riuscì a far diventare addirittura alternativo al calcio. La sua innata simpatia la esternava attraverso un largo sorriso sempre stampato sul volto che donava a chiunque l’avvicinasse, senza distinzione di classe. Gianni, insieme ai suoi coetanei degli anni 60’ e grazie ed i soci del circolo tennis di allora che vedeva come presidente l’Avvocato Ettore De Nardo (detto Didì), il Marchese Patrizi, il Marchese Totò Pisani Di Massamormile, la Principessa Sirignano e il marito Pupetto, Don Vittorio Massa, gli armatori fratelli D’Amico solo per citarne alcuni riuscì con Antonio Palumbo, i fratelli Ruggiero, Mario di Pinto, Ninni Pecoraro, Michele Paone, Salvatore Di Pino e tante ragazze oggi mamme a mettere insieme una squadra di tennis per partecipare come associazione Capri Sport Club alle competizioni campane, portando il nome di Capri a competizioni importanti. Ovviamente il capitano era Chervatin in quel lontano 1960 un percorso che iniziò con la coppia di doppio composta da Gianni Chervatin e Aldo Boniello che diedero il via a vittorie di tornei a squadre a Capri. Una storia sportiva che continua ancora, che ha portato lustro all’isola grazie anche alla scuola tennis aperta ai bambini capresi che ha raggiunto successi insperati che ha visto uno di quei bambini diventato arbitro internazionale e maestro come Peppino Di Stefano, gli allenatori-istruttori fratelli Boniello e ancora un maestro come Peppino Ercolano, e come giocatori i fratelli Staiano Costanzo, Roberto e Giacomo entrare addirittura nel circuito USA tennistico di Nick Bollettieri. Ma la storia non si è fermata, continua ancora oggi sui campi di Via Sella Orta che è diventato un punto di riferimento per ragazzi e non solo, sotto la guida dei maestri nazionali GioGiò Di Stefano e Francesco della Corte che continuano un lavoro di inclusione e sport iniziato nel secolo scorso, e con la loro squadra dai colori bianco verdi impegnarsi a vincere e portare a Capri i punti vittoriosi dopo essersi battuti su campi da tennis blasonati. Nei cuori di questi atleti-tennisti, giovani e non, il nome di Chervatin resterà impresso per sempre così come impresso per sempre resterà in quello dei suoi collaboratori di tutto il settore alberghiero. Dal mio sicuramente non sarà mai cancellato e porterò con me per sempre la gioia che sapeva esprimere con i suoi occhi quando la squadra caprese vinceva un match o addirittura un torneo con squadre che arrivavano dalla terraferma. Ciao Gianni, ce l’hai ancora le tue racchette in legno? Ti saluto per sempre anche io con un sorriso e un indelebile ed affettuoso ricordo. Tua Anna Maria


















