Fonte: ANSA.it
Cimeli in mostra al Casinò, dove si tenne la prima edizione nel 1951
Sanremo il Museo del Festival si arricchisce con il calco della mano dei protagonisti della 76/a edizione, appena conclusa. “Anche quest’anno il nostro impegno è stato quello di rilevare il calco delle mani del vincitore Sal Da Vinci e dei conduttori Carlo Conti e Laura Pausini”, spiega Marco Canova, curatore del museo in collaborazione con l’agenzia Clodio Management di Roma. Nella sala stampa del Teatro Ariston, il giorno della finale, la collezione si è arricchita con il calco della mano della co-conduttrice Laura Pausini che ha vinto a Sanremo nel 1993 nella sezione Nuove Proposte con il brano La solitudine prima di arrivare al terzo posto, l’anno successivo, con il brano Strani amori. L’indomani sono state prese ‘le impronte’ del conduttore e direttore artistico Carlo Conti e del vincitore dell’edizione 2026, Sal Da Vinci, che ha definito il proprio calco “una stretta di mano a tutti gli italiani”. Si tratta di un’attività che il museo – si legge in una nota – porta avanti con continuità dal 2015. Negli anni sono stati rilevati i calchi delle mani di alcuni dei conduttori del Festival, dei cantanti che hanno conquistato il podio nonché di quegli artisti che, pur non avendo vinto, con la loro musica hanno contribuito al successo della manifestazione. Tra i nomi già presenti: Gianni Morandi, Al Bano, Ermal Meta, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Roberto Vecchioni, Pooh, Renzo Arbore, Tony Dallara, Tony Renis, Bobby Solo, Peppino Di Capri, Gigliola Cinquetti, Iva Zanicchi, Nicola Di Bari, Valerio Scanu e tanti altri. Al Casinò di Sanremo, dove si tenne il primo Festival nel 1951, oltre ai calchi sono esposti dischi d’oro, manifesti, chitarre autografate e cimeli dei protagonisti della storia del festival della canzone italiana.


















