Fonte: Metropolis
di Marco Milano
A Capri mondanità ma senza dimenticare la tradizione. Domani, infatti, la piazzetta che nei mesi estivi diventa il salotto del mondo, crocevia di culture e passerella di vip, si trasformerà in falò all’aperto per la tradizione del Fuoco di San Sebastiano. Si tratta, infatti, di un’antica consuetudine locale che ha attraversato i secoli e che il comune di Capri nell’ambito di un’opera di recupero delle tradizioni popolari e culturali dell’isola, ha voluto riproporre lo scorso anno a distanza di molti anni. Un appuntamento che torna in calendario, dunque, e che domani vedrà una sua nuova edizione, targata 2026. L’iniziativa vuole essere un modo per evitare che per storiche tradizioni, tramandate oralmente di padre in figlio, si possa perdere completamente memoria. Il “fucarazzo di San Sebastiano” a Capri rievoca l’antico “fucarazzo” in occasione della ricorrenza di San Sebastiano che a Capri risale ad un’antica tradizione ed all’esistenza di una Cappella dedicata a San Sebastiano. “È noto che nell’anno 1656 l’isola, come del resto anche la città di Napoli, fu colpita da una micidiale epidemia di peste – come si legge dai racconti diffusi dal comune di Capri in occasione della speciale iniziativa – Il paese fu messo letteralmente in ginocchio e, deceduti tutti i sacerdoti a causa del morbo, il fu costretto a chiedere l’intervento dei Padri Certosini per amministrare i sacramenti ai moribondi. I buoni Padri, mai come in quel momento ligi alla regola claustrale, si erano trincerati nel prezioso e salutare isolamento del Monastero, alla fine, non potendosi più rifiutare, inviarono due loro rappresentanti per assistere gli appestati bisognosi dei conforti religiosi passata la peste, i cittadini superstiti, forse per adempiere ad un voto fatto nel momento in cui infuriava più virulenta l’epidemia, edificarono una Cappella a San Sebastiano, che era ritenuto protettore degli appestati. Fu da allora che, nella ricorrenza della festa del Santo, si accendeva un grande fuoco in piazza assumendo, almeno inizialmente – queste le origini del rito – un significato rituale e purificatorio”. Il programma del “Fuoco di San Sebastiano” a Capri inizierà domani mattina con una Santa Messa in onore del Santo, prima dell’evento clou nel pomeriggio con l’accensione del falò in piazzetta a cura degli scout. Inoltre a dimostrazione di un momento che rappresenta aggregazione e senso di comunità ci sarà un intervento di musicale di “A meza de Seje” e Serena Vinaccia e a seguire una degustazione gastronomica.


















