Fonte: Metropolis
di Marco Milano
“La Fondazione Brigitte Bardot annuncia con immensa tristezza la scomparsa della sua fondatrice e presidente, Brigitte Bardot, attrice e cantante di fama mondiale, che ha scelto di rinunciare alla sua prestigiosa carriera per dedicare la sua vita e le sue energie al benessere degli animali e alla sua Fondazione”. Il comunicato, senza precisare la data o il luogo della sua morte ha, purtroppo, reso noto, ieri, comunque, l’addio a novantuno anni di “B.B”. La Bardot al cinema dal quale si era congedata ormai da mezzo secolo ha lasciato in eredità insieme ad una serie di film, in particolare due scene iconiche, un mambo in un ristorante di Saint-Tropez in “E Dio creò la donna” e soprattutto un monologo, nuda, all’apertura de “Il disprezzo”, film di Jean-Luc Godard, del 1963, dal titolo originale “Le Mépris”, tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia, ambientato a Capri. Brigitte Bardot a Villa Malaparte, scende la scalinata, mentre lascia cadere un accappatoio giallo, e si tuffa nelle azzurre acque dell’isola più bella al mondo. Libertà, bellezza, fascino, tutto racchiuso in quella ideale “cartolina” che ora verrà ricordata sull’isola. Domani, “Capri, Hollywood”, infatti, il festival internazionale di cinema giunto alla trentesima edizione, che ha preso il via proprio l’altro giorno sullo scoglio caro all’imperatore Tiberio, tributerà un omaggio a Brigitte Bardot con una giornata speciale. Al centro, proprio la proiezione de “Il disprezzo”. Il festival, tra l’altro, aveva già dedicato il suo ventennale alla Bardot, ricordando come la sua “personalità e immagine di stile è rimasta nella storia dell’isola”. Tra i film-manifesto della Nouvelle Vague, con un cast importante che comprende Michel Piccoli e Jack Palance, “Il disprezzo” racconta la crisi dell’amore ed “ha contribuito a consacrare Bardot – viene sottolineato dalla kermesse che vede Pascal Vicedomini da sempre nel ruolo di deus ex machina – come musa del cinema mondiale sullo sfondo incantato di un’isola che l’attrice francese ha molto amato”. L’appuntamento è alla Certosa di San Giacomo, “che per l’occasione – si legge ancora nell’annuncio – si trasformerà in un luogo privilegiato di incontro tra memoria cinematografica e paesaggio mediterraneo. La Certosa ospita in questi giorni anche la mostra del Centro Sperimentale di Cinematografia ‘La diaspora della donna’, a cura di Antonella Felicioni, un percorso espositivo che indaga il ruolo, l’immagine e l’evoluzione della figura femminile nel cinema, creando un dialogo ideale con l’omaggio a Brigitte Bardot”. E per gli appassionati di immagini della Capri degli anni d’oro, sicuramente queste sono le ore per rispolverare da archivi e cassetti le foto della Bardot che passeggia scalza per le strade capresi. B.B., infatti, sull’isola azzurra, come a Saint-Tropez, amava camminare a piedi nudi, lungo le stradine. Un gesto spontaneo destinato a divenire simbolo di libertà ma anche di naturalezza e fascino mediterraneo, più in breve, la sintesi di novantuno anni di vita di una straordinaria donna francese.

















