Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Collegamenti marittimi con Capri: se il nuovo piano regionale non risponderà alle esigenze dell’isola azzurra, ci potrebbero essere anche manifestazioni di protesta. Il Comitato Utenti Servizio Trasporto Pubblico Isola di Capri, in una nota ha ribadito la necessità di garantire il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale dei residenti dell’isola. Tra le istanze ancora una volta avanzate dal Comitato, guidato da Alberto Vernacchio, rispetto ai servizi minimi, “migliorare la previsione dei collegamenti veloci aggiungendo la prima corsa Capri-Napoli (ore 6.50) e l’ultima da Napoli (ore 19.15)”. Inoltre la riserva di posti sui collegamenti facenti parte dei cosiddetti “servizi minimi” oltre che la previsione, in via emergenziale, dell’utilizzo del porto di Castellammare di Stabia quando i collegamenti a mezzo navi traghetto non possono operare nel porto di Sorrento per avverse condizioni meteo marine. “In attesa degli sviluppi futuri il Comitato fa presente – ha scritto il presidente Alberto Vernacchio – che, nel caso in cui il nuovo Piano Triennale dei servizi minimi di collegamento marittimo non risponda a quelle che sono le manifestate esigenze di servizio pubblico rappresentate dal territorio isola di Capri, porrà in essere, all’entrata in vigore degli orario estivi dei collegamenti marittimi, ogni possibile azione preannunciando anche manifestazioni pubbliche a tutela del diritto alla mobilità e alla continuità territoriale dei residenti dell’isola di Capri”. Il nuovo documento del Comitato segue la recente pubblicazione del bando dell’ACaMIR per la “procedura di pianificazione dei servizi di collegamento marittimo regionale e di affidamento dei servizi minimi”, che Vernacchio ha evidenziato è avvenuta “senza che nulla venisse rappresentato ai comuni dell’isola di Capri” e che gli stessi “hanno inviato l’ennesima nota di disappunto e di richiesta di un nuovo incontro alla Regione Campania e all’ACaMIR”.


















