Fonte: Il Mattino.it – 23 gennaio 2026
di Carmen Incisivo
Il patto interstituzionale sarà siglato a Milano durante il Forum internazionale
Rafforzare il coordinamento multilivello nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici e nella tutela dei territori più esposti. Il Governo tende la mano a quei comuni che soffrono di overtourism e si appresta a sottoscrivere un protocollo di intesa che ha come linee guida i criteri contenuti nella Carta di Amalfi firmata nella primavera dello scorso anno nell’antica repubblica marinara da alcuni dei comuni ad alta vocazione turistica. L’accordo che istituisce il tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici tra i Ministeri e i Comuni aderenti alla “Carta di Amalfi”, sarà siglato questa mattina a Milano del terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con Enit sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”.
I firmatari
Ad apporre le loro firme sul documento, presso il Palazzo di Ghiaccio dove è in svolgimento da ieri l’evento, saranno il ministro del Turismo Daniela Santanchè, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e i sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica. A meno di un anno dalla sua sottoscrizione – avvenuta al termine del Summit nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile” ad aprile 2025 ed organizzato dai Comuni di Amalfi, Arzachena, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo, Polignano a Mare e Riomaggiore – la “Carta di Amalfi” prosegue il suo iter, confermandosi come modello di gestione e pianificazione strategica, teso a costruire un rapporto più armonioso tra le destinazioni turistiche e le comunità locali. La finalità del Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, consisterà nell’incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto turistico e della filiera di beni e servizi del turismo situati nei territori dei Comuni aderenti, oltre a sperimentare dei modelli di gestione del cosiddetto “sistema turismo” e dei flussi di visitatori, anche basati sulle nuove tecnologie, da attuare e replicare anche in altre aree del territorio nazionale, mediante l’interazione tra le istituzioni firmatarie dell’atto. «Il Governo riconosce l’importanza della “Carta di Amalfi – per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti”. I temi che abbiamo portato nel nostro summit, meno di un anno fa, sono diventati centrali nel dibattito pubblico: per i nostri territori, il valore del turismo ed il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili e devono poter essere governati con strumenti attuali. Ringraziamo i ministri Santanchè e Piantedosi per le aperture manifestate a lavorare, all’interno di questo nuovo tavolo interistituzionale, sui temi della “Carta di Amalfi”. Maggiore flessibilità nelle assunzioni a tempo determinato e partecipazione dei Comuni alle attività di programmazione e pianificazione in tema di gestione dei flussi e di offerta turistica sono i prossimi obiettivi da raggiungere. Un percorso che ci entusiasma e che portiamo avanti con passione per disegnare attraverso il dialogo istituzionale una nuova governance nella gestione del turismo».
La cordata
Ad affermarlo i sindaci Daniele Milano (Amalfi), Paolo Falco (Capri), Marco Rizzo (Castellabate), Stefano Pisani (Pollica), Anna Maria Caso (Praiano), Giuseppe Guida (Positano), Paolo Vuilleumier (Ravello) che hanno aderito alla “Carta di Amalfi – per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti”. Il Protocollo interistituzionale per il turismo sostenibile fa seguito al tavolo di lavoro che si è svolto a Roma con i ministri Santanchè e Piantedosi nel luglio 2025.


















