Fonte: Metropolis
di Marco Milano
CAPRI – A Capri si ricorda l’importanza di silenzio e tranquillità. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Falco, infatti, ha voluto sottolineare un’ordinanza comunale in vigore da tre anni e sottoscritta dall’allora primo cittadino Marino Lembo a salvaguardia del silenzio e della quiete. Un provvedimento dove veniva messo in luce che il “’Silenzio’ e la ‘Quiete’ rappresentano, oltre alla bellezza dei luoghi un bene su cui è fondato il successo turistico nel mondo dell’isola di Capri, apprezzate nel tempo dai suoi visitatori”. L’ordinanza ricordata e rilanciata via social era stata adottata per “contenere” i fenomeni di diffusione sonora sul territorio isolano e far rispettare le disposizioni in materia di pubblica sicurezza e quiete pubblica anche in considerazione del fatto che “le emissioni sonore sarebbero gravemente pregiudizievoli soprattutto nelle aree del territorio (Faraglioni, Monacone, Grotte, etc.) rientranti nell’ambito del sito di interesse comunitario facenti parte della Rete Natura 2000 della Regione Campania, per le quali sono previste misure di conservazione a tutela della biodiversità”. Il provvedimento del comune di Capri prevede multe salate per coloro i quali trasgrediscono alle regole con costanti controlli da parte della polizia municipale. Tutela della quiete, quindi, per lo scoglio caro all’imperatore Tiberio che ha fatto proprio della sua oasi paradisiaca fatta di immersione nella natura, del cinguettio degli uccelli, del solo “rumore” del fruscio delle foglie degli alberi mosse dal vento e delle onde del mare per chi affaccia sullo specchio acqueo dal colore blu cobalto, in tutti questi secoli una delle principali attrattive per i vacanzieri, per i letterati, gli artisti, i poeti e tutti coloro che sbarcavano a Capri e la eleggevano a loro patria d’adozione proprio per la sua tranquilla unicità.


















