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di Anna Maria Boniello
A Capri durante la kermesse di spettacoli che ha animato le festività lo storico gruppo napoletano è tornato in scena con un nuovo album, Chaire, uscito lo scorso 5 dicembre. Tra i brani del nuovo album oltre ad alcuni pezzi del disco Melos, sono presenti brani con la voce inedita di Gianluigi Di Franco, musicista caprese e membro della band scomparso a Napoli nel 2005. I giovani dj di allora hanno voluto ricordare il loro amico e compaesano con una serata che si è svolta al ridosso della piazzetta nella stretta viuzza al Qubé cafè, ritrovo dei giovani capresi e non, che amano soffermarsi e partecipare e ritrovarsi in uno spazio tutto loro, ascoltando buona musica e partecipando alle numerose iniziative invernali.
Il 26 dicembre al Qubé Cafè, grazie al titolare del bar Giuseppe De Rosa e il suo team, con Marcantonio dj è stata organizzata una serata di musica dedicata all’ascolto del disco Chaire dei Cervello. I Cervello, gruppo formato a Napoli da giovanissimi ragazzi neanche maggiorenni, tra cui il compianto musicista e musicoterapeuta caprese Gianluigi Di Franco, che frequentava e suonava anche con i fratelli Bennato, Tony Esposito, produssero un solo disco nel 1973, Melos, considerato un’icona del rock progressivo italiano. I Cervello nacquero a Napoli nei primi anni ’70, nel pieno fiorire della scena del rock progressivo italiano. Accanto a gruppi come Osanna, Premiata Forneria Marconi (PFM) e Banco del Mutuo Soccorso, i Cervello seppero distinguersi con una voce unica, capace di fondere tradizioni mediterranee, passaggi sinfonici e una sperimentazione senza compromessi.
Il loro album d’esordio, Melos (1973), resta una delle gemme più preziose del prog italiano.
Incentrato su miti dell’antica Grecia, univa temi mitologici a intrecci strumentali audaci, tessiture acustiche e soluzioni avanguardistiche. Pur accolto con entusiasmo dalla critica, Melos rimase l’unico lavoro in studio della band, che si sciolse poco dopo. Nonostante la breve parabola, l’influenza dei Cervello non si è mai spenta: Melos è stato riscoperto e amato da generazioni di appassionati in tutto il mondo, fino a diventare un disco di culto.
Oggi, a distanza di cinquant’anni, i Cervello tornano con Chaire — prodotto da Corrado Rustici e basato su brani scritti tra il 1974 e il 1983, ora finalmente arrangiati e registrati nel corso degli ultimi quattro anni dai membri originali superstiti: Corrado Rustici – chitarra, tastiere, voce; Antonio Spagnolo – basso, chitarra acustica, flauto dolce, voce; Giulio D’Ambrosio – flauto, sax, voce; Gianluigi Di Franco – voce solista; Con l’aggiunta di Roberto Porta alla batteria. Voce e anima insostituibile dei Cervello, Gianluigi Di Franco ci ha lasciati nel 2005.
Grazie ai più recenti progressi nel restauro audio, le sue interpretazioni — salvate da fragili bobine a due tracce e cassette dell’epoca — hanno potuto rivivere, permettendo a Chaire di esistere come omaggio e al tempo stesso come nuova creazione. Per celebrare questo ritorno, Chaire viene pubblicato insieme a una registrazione dal vivo del 1973, che immortala i Cervello nell’esecuzione di brani dall’album di debutto e in un inedito strumentale. Due preziose testimonianze che collegano l’esordio leggendario della band con la sua rinascita odierna. E una nuova versione rimasterizzata di Melos. Cinquant’anni dopo Melos, Chaire è testimonianza di amicizia, memoria e della potenza intramontabile della musica. È un saluto e un commiato — un dono dal passato, rinato per il presente.


















