Fonte: Il Mattino -05 febbraio 2026
di Antonino Pane
IL TAR BOCCIA IL REGOLAMENTO DEL COMUNE: LA COMPETENZA È DELLA CITTÀ METROPOLITANA
LA SENTENZA
Le auto di cortesia degli alberghi di Capri e di Anacapri potranno circolare per le strade dell’isola. Il Tar Campania (prima sezione) ha infatti annullato il regolamento redatto dal Comune di Capri e la relativa delibera che lo rendeva operativo. Insomma è stato accolto il ricorso presentato dal Comune di Anacapri che, in più sedi, ha sempre sostenuto che l’unica autorità che può regolamentare la circolazione sulle strade isolane è la Città Metropolita di Napoli che ha ereditato la titolarità delle strade dalla ex Provincia. In buona sostanza, il Tar ha riconosciuto proprio questo principio escludendo qualsiasi tipo di intervento da parte del solo Comune di Capri visto che le strade principali attraversano anche il territorio del Comune di Anacapri. Stop al regolamento, dunque, che tra l’altro, per diminuire il traffico sulle strade, limitava la possibilità di circolare ad una sola auto per albergo e alla necessità di minursi di bollini autorizzativi per raggiungere l’area portuale di Marina Grande.
LA DELUSIONE
Il Comune di Capri intendeva anche frenare, in qualche modo, l’utilizzo dei van che, per le loro dimensioni, rendono particolarmente pericoloso il transito lungo le strette stranite dell’isola. «A seguito di ricorsi – precisa il sindaco di Capri, Paolo Falco – è stata annullata la delibera del comune di Capri che limitava il numero di macchine di cortesia di grandi dimensioni sul territorio comunale. Questa sentenza vanifica il lavoro fatto per arginare i disagi dovuti al traffico estivo spesso esasperato dalla presenza di troppe macchine di grandi dimensioni sulle strade, e suscita profonda amarezza perché, chi ha promosso i ricorsi, non ha voluto condividere la necessità di regolamentare il traffico in maniera da ridurre i disagi di cittadini e turisti assumendosi gravi responsabilità per interessi di pochi privati. Non ci daremo per vinti – aggiunge il sindaco Falco – per cui si proseguirà su questa strada impugnando anche la sentenza davanti al Consiglio di Stato». E proprio questa scelta di continuare una «battaglia solitaria» da parte del Comune di Capri ha fatto insorgere le opposizioni che hanno subito annunciato un esposto alla Corte dei Conti per far recuperare ai cittadini di Capri le spese sostenute per far redigere il regolamento. Secco «no comment», invece, da parte del sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta. Chi lo conosce bene, comunque, sottolinea che Cerrotta non vuole esasperare ulteriormente i rapporti tra i due comuni nonostante il fatto che, sostanzialmente, anche questa sentenza ribadisce il principio che le decisioni che attengono all’isola nel suo complesso vanno concordate tra le due amministrazioni comunali.

















