Fonte: Metropolis
di Marco Milano
Il comune di Capri andrà al Consiglio di Stato dopo il ricorso del comune di Anacapri accolto dal Tar sul regolamento che voleva disciplinare il trasporto dei clienti di strutture ricettive con vetture di cortesia sul territorio isolano nel suo complesso. Il Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, ha ritenuto che quanto deliberato dal comune di Capri, “si estende illegittimamente al territorio dell’intera isola di Capri”. Secondo quanto sentenziato annullando il regolamento promosso dal comune di Capri si legge “che li stringenti limiti e le condizioni restrittive stabilite dal regolamento (in primis l’ottenimento di una targa con funzione autorizzatoria, la necessità di una vettura con larghezza massima di 175 cm), siccome imposte alle vetture per il trasporto di cortesia di ‘tutte’ le strutture turistico-ricettive che operano sull’isola, finiscono per riverberarsi in via diretta anche su quelle con sede nel Comune di Anacapri (le vetture delle cui strutture ricettive, per raggiungere il porto turistico o il porto commerciale o lo stazionamento di taxi e autobus di Marina Piccola, devono giocoforza attraversare il territorio del Comune di Capri) e sulla circolazione dei corrispondenti tratti stradali, anche, quindi, sulle strade metropolitane, che del resto costituiscono le tre arterie stradali principali dell’isola e ricadono sia nel territorio comunale di Capri, sia nel territorio del comune di Anacapri”. Il comune di Capri andrà avanti, dunque, come già annunciato dal sindaco Paolo Falco che ritiene che questa sentenza “vanifica il lavoro fatto per arginare i disagi dovuti al traffico estivo spesso esasperato dalla presenza di troppe macchine di grandi dimensioni sulle strade, e suscita profonda amarezza perché, chi ha promosso i ricorsi, non ha voluto condividere la necessità di regolamentare il traffico in maniera da ridurre i disagi di cittadini e turisti”.


















