Fonte: Roma
«Disagio operativo e organico carente»
NAPOLI. Disagi, isolamento e sacrifici personali che si ripetono puntualmente a ogni emergenza meteo. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) esprime solidarietà e vicinanza ai militari in servizio a Ischia, Procida e Capri che, nelle giornate del 9 e 10 gennaio, hanno dovuto affrontare gravi difficoltà a causa delle pessime condizioni del mare e dei conseguenti disservizi nei collegamenti marittimi. In molti casi i carabinieri non sono riusciti a raggiungere la sede di servizio, in altri sono rimasti bloccati lontano dalle proprie famiglie. Una situazione che colpisce con particolare durezza i presidi delle isole minori, dove il disagio logistico e operativo non rappresenta un evento eccezionale, ma una condizione ormai strutturale. A rendere il quadro ancora più critico è il cronico sotto organico che caratterizza le stazioni di Ischia, Capri e Procida. La carenza di personale comporta un inevitabile aggravio dei turni, con un aumento dei carichi di lavoro e una minore possibilità di recupero per i militari in servizio. Nei momenti di emergenza, come quelli legati al maltempo, questa fragilità
organizzativa si traduce in ulteriori sacrifici, sia sul piano professionale che su quello familiare. L’USIC torna quindi a sollecitare un intervento concreto delle istituzioni. Quanto già rappresentato al Sottosegretario di Stato Mantovano viene ribadito con forza: è necessario riconoscere indennità specifiche per i carabinieri impiegati nelle isole minori, che vadano oltre il semplice premio di produzione e tengano conto delle reali condizioni operative. In questa direzione, il sindacato chiede che i presidi dell’Arma presenti nelle isole minori vengano ufficialmente riconosciuti come “sedi disagiate”, in linea con quanto già previsto per le altre Forze di Polizia. Un riconoscimento che
rappresenterebbe non solo una risposta concreta ed equa, ma anche uno strumento utile a rendere più sostenibile, nel tempo, il servizio quotidiano svolto in contesti complessi. «Garantire la sicurezza è un dovere – sottolinea Francesco Di Nuzzo, Segretario nazionale con delega al Sud dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri – ma riconoscere il disagio di chi opera ogni giorno in condizioni difficili è un atto di giustizia». Un richiamo chiaro alle istituzioni affinché non venga più ignorata una realtà che, nelle isole minori, pesa sulle spalle di pochi uomini chiamati a garantire la sicurezza di tutti.


















