di Valentina Veloce
ANACAPRI SPORT FESTIVAL
Il 27 e il 28 marzo le strade di Anacapri si sono riempite di gioia, risate e specialmente di sport! Il Forum dei Giovani, il Comune di Anacapri e chiunque abbia dato sostegno partecipando, sono riusciti ad organizzare due giorni dedicati all’attività sportiva, alla salute, ma specialmente alla comunità. Il primo giorno si dà inizio alle mini-Olimpiadi, con la partecipazione delle scuole medie Nievo/Gemito, le quali prendono parte ai giochi con una bellissima parata svoltasi in Piazza Diaz. Dopo la presentazione delle squadre, vi sono stati momenti molto commoventi con l’intonazione degl’Inni di Mameli e alla Gioia, insieme ad una performance dei ragazzi; è sempre giusto ricordare le nostre radici. In seguito, due momenti tipici delle olimpiadi con il giuramento dell’atleta, (ha portato fortuna, perché il nostro piccolo atleta ha vinto ben un paio di medaglie ed una coppa). E infine, l’entrata dei tedofori che hanno acceso il braciere con la fiamma delle olimpiadi, la quale rappresenta libertà e pace, dando lo START ai giochi. Le varie gare (staffetta, sprint con ostacoli, tiro di precisione, tiro alla fune e molti altri) si sono svolti per tutta Anacapri con entusiasmo da parte dei ragazzi, i quali dopo un’appassionata gara di tiro alla fune hanno intonato cori per fare il tifo ai due complessi che si sfidavano. Dopo le appassionate gare delle scuole medie, il secondo giorno è stato molto più tranquillo, con varie aree dedicate a determinati sport dove tutti potevano partecipare; possiamo dire che per questi due giorni Anacapri è stata la casa dello sport. Tra l’altro vi erano anche vari stands per la salute con consulenze mediche gratuite, perché si sa che il benessere e l’attività fisica sono complementari. Alla fine, questo bellissimo festival si è completato con la premiazione dei ragazzi delle medie per la loro partecipazione ai giochi, e un DJ Set per festeggiare la conclusione in bellezza di queste due bellissime e faticose giornate. Direi che i ragazzi del Forum, ma in realtà tutti, dovrebbero essere soddisfatti di come lo sport sia riuscito a far scendere tutti nelle strade per passare dei momenti insieme, non come estranei ma bensì come gruppo. Perché è proprio questo individualismo che sta facendo pian piano affondare l’isola, senza renderci conto che siamo tutti sulla stessa barca.

















