Questa sera, lunedì 31 agosto, alle ore 19, la Fondazione Serena Messanelli Zweig di Capri (Via Monsignor Carlo Serena, 5) ospiterà “Infinite trasgressioni: la Capri della Marchesa Luisa Casati”, conferenza a cura di Luciano Garofano dedicata a una delle figure più affascinanti e scandalose del Novecento: Luisa Casati Stampa di Soncino.
Icona vivente, musa e mecenate, amante di Gabriele D’Annunzio e dark lady per eccellenza, la Marchesa Casati portò a Capri, nei primi anni Venti, lo stesso spirito trasgressivo che l’aveva resa celebre a Roma, Milano, Venezia e Parigi. Prese in affitto Villa San Michele, sconvolgendo l’arredamento e la quiete del proprietario Axel Munthe con il suo seguito di domestici, animali esotici — tra cui un ghepardo e un serpente — e un’infinità di bauli e cianfrusaglie.
Sull’isola la Marchesa si trovò a dividere la scena con i futuristi Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero, di cui fu ispiratrice, con il gruppo delle “amazzoni saffiche” guidato da Mimì Franchetti, e con il barone Fersen, proprietario di Villa Lysis. Un intreccio di personaggi che fece di Capri, in quegli anni, una vera e propria zona franca per artisti, aristocratici, avventurieri e spiriti liberi da ogni convenzione.
Partendo dalla presenza dell’imperatore Tiberio e dalla riscoperta della Grotta Azzurra nel 1826, Luciano Garofano ripercorrerà le radici del “mito della diversità” di Capri fino a raccontare, nel dettaglio, la parabola di questa straordinaria e sfortunata donna, morta in miseria in Inghilterra nel 1957 dopo aver dilapidato l’intera fortuna di famiglia.
Giornalista pubblicista e scrittore, nato e sempre vissuto a Capri, Luciano Garofano è autore di numerosi volumi dedicati alla storia dell’isola, tra cui Capri in Etichetta (2018, Premio Capri San Michele 2020), Un’altra Capri (2019) e, più recentemente, Capri e l’arte dell’ospitalità attraverso i secoli (2024) e La Piazza di Capri (2024, con Giovanna Cario).





















