Fonte: Il Mattino (ed. Circondario Sud) – 13 settembre 2026
Di Anna Maria Boniello
L’EVENTO
Sono giorni speciali per l’isola. Capri e Anacapri celebrano Santa Maria. Dopo i mesi infuocati dell’assalto turistico, l’isola torna ad essere un luogo legato alle tradizioni tra feste e riti religiosi. Apripista la Piedigrotta Tiberiana che ha animato la contrada di Tiberio aprendo anche la chiesetta dedicata a Santa Maria del Soccorso. A seguire, ad Anacapri in occasione della ricorrenza della Natività della Vergine, ancora un appuntamento a Monte Solaro nell’eremo di Cetrella nei secoli scorsi è stato un romitorio abitato da quattro monaci eremiti, poi rifugio di francescani e domenicani. Ancora oggi Cetrella rappresenta un punto di riferimento per tutta la comunità isolana in occasione di celebrazioni religiose e sagre annuali, come quella dedicata alla castagna. E in questi giorni molti fedeli locali e non salgono a Cetrella per ascoltare la messa e raccogliersi in preghiera. Ultimo evento che chiude i festeggiamenti è quello dedicato alla Madonna della Libera per lo svolgimento del quale il Comune di Capri ha emesso l’ordinanza di disciplina e divieto di circolazione traffico in alcune zone di Marina Grande e sulla provinciale, infatti, a partire da venerdì a oggi dalle 18 alle 24. È vietato il transito di qualsiasi veicolo a motore in via Colombo, nel tratto di strada compreso tra il bar “Il Fortino” e l’ingresso del Porto Turistico. Oggi via Don Giobbe Ruocco sarà chiusa con apposita struttura mobile all’incrocio con via Colombo e tutto il traffico veicolare sarà dirottato lungo la provinciale 66. Stasera, dalle 19 alle 24, è vietato il transito di qualsiasi veicolo a motore in via Colombo, nel tratto di strada compreso tra piazza Vittoria e Largo Fontana. «La Festa della Madonna della Libera a Capri si celebra ogni anno la prima domenica successiva all’8 settembre nel borgo marinaro di Marina Grande con partenza delle celebrazioni dalla Chiesa di San Costanzo, nota anche come chiesa di Maria Santissima della Libera. Il culto risale ai tempi delle incursioni saracene e turche e prevede l’innalzamento del quadro sacro, le luminarie nel borgo e la solenne processione della statua della Madonna con la partecipazione delle confraternite locali». Vengono riportati in vita durante le giornate di festa, antichi giochi come la gara di tiro alla fune, gara di barche a remi con arrivo al pontile dei motoscafisti e ovviamente non possono mancare la sfilata di bancarelle che espongono e vendono per la gioia di grandi e piccoli, dolci, salati ed anche utensili per la casa proprio come accade in tanti mercatini in città dando all’antico borgo, l’unico approdo caprese che possa avere il nome di porto dove oggi sfilerà la processione in un lungo percorso che partirà da una delle chiesa più antiche di Capri, seguita da centinaia di fedeli, orgogliosi di essere nati su questo pezzo di scoglio che mantiene inalterate nei secoli le proprie tradizioni.


















