Aumento del prezzo degli abbonamenti per i pendolari sulle linee marittime private, incertezze alla vigilia del varo del provvedimento.

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Anna Maria Boniello. Capri – Si profilano disagi per i pendolari sui collegamenti marittimi. Sul paventato aumento annunciato a partire dal 1 Aprile aleggia ancora un’aria di incertezza da parte delle compagnie che è persistita fino ad ieri sera quando ai botteghini non sono stati rilasciati gli abbonamenti mensili con le nuove tariffe che dovevano andare in vigore da oggi. Gli aumenti degli abbonamenti mensili, che la scorsa settimana erano stati annunciati con i cartelli affissi dalle compagnie sulle biglietterie, hanno visto il prezzo dai 77,50 euro fissi più 40 centesimi per ogni singola corsa aumentare a 95 euro più un euro per la singola corsa. Una decisione che ha trovato l’opposizione delle amministrazioni comunali di Capri ed Anacapri, si sono rivolte all’Assessore Regionale ai Trasporti Sergio Vetrella per chiedere delucidazioni sulla modifica del prezzo dell’abbonamento, utilizzato dai lavoratori che si spostano da e per Capri per motivi professionali e che godono di tariffe agevolate. Nella lettera inviata alla Regione i Sindaci Ciro Lembo e Franco Cerrotta inoltre hanno chiesto se tali aumenti siano stati disciplinati da appositi provvedimenti dell’ente regionale, dal momento che i collegamenti per cui è stato disposto l’aumento, rientrano nei vincoli tariffari previsti dall’obbligo di servizio pubblico. Top secret sulla risposta partita dalla Regione, ed ieri pomeriggio a Marina Grande regnava l’incertezza ed il caos tra centinaia di pendolari che volevano munirsi dei ticket agevolati che dovevano andare in vigore il primo aprile. Stamani, probabilmente la situazione sarà chiarita anche perché gli abbonamenti mensili vanno hanno validità dal primo all’ultimo giorno di ogni mese. Se non si addiverrà ad una soluzione potrebbero profilarsi proteste da parte delle associazioni degli utenti e pendolari, che ogni giorno utilizzano gli aliscafi e mezzi veloci per motivi di lavoro o di studio: professionisti, lavoratori e studenti che si spostano da e verso Napoli, la provincia e la Pensiola Sorrentina. Migliaia di passeggeri che devono per forza utilizzare le vie del mare per la loro mobilità giornaliera, e che adesso si trovano a dover fronteggiare, in un periodo di crisi economica, un nuovo aumento che va ad aggiungersi alle spese a cui è sottoposto chi lavora lontano dal proprio comune di residenza.