Si precipitano sul luogo dell’ incidente: sospesi dal servizio. Caso di «malaburocrazia» a Capri: vigili erano usciti senza timbrare il cartellino

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Anna Maria Boniello – Capri. La commissione di disciplina del Comune di Capri ha decimato il personale del comando di polizia municipale in servizio. Una bufera che si è levata martedì, quando la commissione presieduta dal segretario comunale e composta da due funzionari del Comune ha notificato agli ufficiali del comando di polizia municipale cinque provvedimenti cautelari. Tra questi, la sospensione dal servizio per sei giorni comminata addirittura al comandante, Angelo Mazzarella (che tuttavia sconterà la punzione in autunno), e la sospensione immediata, scattata da ieri e per adesso a oltranza, per due ufficiali e due vigili non graduati.
Un vero e proprio terremoto ha scosso le fondamenta del palazzo municipale in piazzetta, dove hanno sede gli uffici del comando di polizia urbana, e bocche cucite però negli uffici comunali tanto che non è trapelata nessuna notizia da parte degli organismi competenti. Ma nel tam-tam della piazzetta qualche indiscrezione è sfuggita. Qualcuno ha parlato di eccesso di burocrazia ed altri di eccessivo accanimento nei confronti del corpo di polizia municipale. Al centro dell’ attenzione, come spesso accade, una questione di soldi: l’ accusa che sarebbe stata mossa verso i cinque agenti di polizia locale riguardava le ore straordinarie che secondo la commissione di disciplina venivano accordate senza seguire l’ iter burocratico obbligato. Il caso più eclatante fra quelli contestati riguarda la mancata timbratura di entrata e uscita da parte dei vigili in servizio in un giorno di primavera, quando lungo la via provinciale di Marina Grande avvenne un incidente stradale mortale. Vittima fu un caprese, cinquantenne, operaio della Sippic molto conociuto sull’ isola. E sul luogo dell’ incidente si recarono diversi agenti di polizia urbana che vennero delegati dal magistrato di effettuare le indagini anche di polizia giudiziaria. Un lavoro che li portò a restare a lungo sul luogo dell’ accaduto, ad effettuare rilievi e raccogliere informazioni. Dopo aver timbrato il cartellino d’ ingresso al lavoro, i cinque non timbrarono quello di uscita per correre all’ incidente né quello del rientro in sede, ma solo il cartellino di fine servizio. Anzichè quattro timbrature ne vennero effettuate due e l’ indomani il comandante conteggiò le ore straordinarie che avevano svolto i suoi colleghi che nel corso della giornata avevano anche effettuato attività di polizia giudiziaria.
Non si sa se è questo, e solo questo, il motivo che ha portato la commissione disciplinare a emettere provvedimenti disciplinari così pesanti che potrebbero portare sino al licenziamento: se ne saprà di più l’ 11 agosto, quando per tutti e cinque gli agenti è prevista una nuova audizione davanti alla commissione di disciplina nel corso della quale dovranno rappresentare la loro linea di difesa. Intanto a dirigere il corpo di polizia locale per ora resta solo il comandante Mazzarella, unico ufficiale in organico, a sua volta oggetto di provvedimento ma la cui esecuzione è rinviata in autunno. Almeno fino al «verdetto» dell’ 11 agosto, rimangono a presidiare l’ isola nel pieno del periodo estivo, con migliaia di turisti che si affollano in ogni angolo delle strade, delle spiagge e del porto, solo sei agenti di polizia municipale e sette stagionali il cui contratto scade il 30 settembre.