Via Krupp ai privati la proposta Gheller vale 12 milioni

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Anna Maria Boniello Capri. Mentre si comincia a delineare l’ entità del business che potrebbe svilupparsi intorno a via Krupp, il caso della sua possibile privatizzazione (smentita con forza dal sindaco De Martino) varca i confini italiani per approdare nell’ aula del Parlamento europeo. Tenendo fede all’ impegno preso, al suo rientro a Strasburgo l’ europarlamentare del gruppo Ppe Fulvio Martisciello ha inviato una petizione ai suoi colleghi tedeschi e ai parlamentari degli altri gruppi, ai quali chiede (e in un caso ha già ottenuto) di formare per adesione. «Quest’ affascinante strada scrive Fulvio Martusciello diventato un simbolo indiscusso dell’ isola di Capri che affascina i turisti di tutto il mondo corre il rischio di essere privatizzata. Oggi la strada è messa a rischio da un project financing del Comune che di fatto privatizza un panorama che appartiene a tutti. Una manovra assolutamente inaccettabile, ed è impensabile privare o far pagare l’ accesso ad un patrimonio naturale. Via Krupp – conclude Martisciello – è una strada pubblica da cui si gode una vista unica ed è per questo che confido nel vostro supporto». Intanto sulle colonne del Giornale di Vicenza si fanno i conti dell’ operazione proposta dall’ imprenditore Attilio Gheller. Nell’ articolo, intitolato «Il pedaggio di Capri si paga a Solagna», con riferimento al paese veneto sede dell’ azienda Gheller, si chiarisce che l’ intervento richiederà investimenti per 12 milioni di euro nell’ arco di vent’ anni: 4,5 per la completa messa in sicurezza (il 30% a carico del Comune di Capri) e 7 milioni per la sorveglianza da mettere in atto attraverso sensori e apparati informatici ma anche sopralluoghi continui di rocciatori, con i quali monitorare eventuali movimenti franosi e correre subito ai ripari in caso di necessità. A fronte di ciò, conclude il giornale, la Gheller chiede la gestione commerciale di Via Krupp per un periodo ventennale, durante il quale farebbe pagare un biglietto solo ai turisti: verrebbero attrezzati servizi come chioschi di ristoro e organizzati eventi socio-culturali.