Dalla preistoria agli astrattisti, nasce il museo di Capri

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villa rosa axel munthe (Copia)Anna Maria Boniello Capri. Ad Anacapri aprirà il Museo dell’ Isola di Capri. Lo ha deciso la giunta comunale presieduta dal sindaco Franco Cerrotta in una delibera con la quale è stato approvato il progetto di fattibilità per la ristrutturazione di Villa Rosa, immobile appartenuto ad Axel Munthe, oggi sede dell’ Istituto Superiore che porta il suo nome. I lavori inizieranno l’ anno prossimo, non appena gli studenti si trasferiranno nel nuovo complesso scolastico di via Pagliaro. Villa Rosa, così denominata non per il colore della facciata ma in onore della seconda moglie del suo proprietario originale il dottor Green, fu una delle prime residenze signorili ottocentesche di Anacapri, a a poche decine di metri da Villa San Michele, sul viale che porta il nome di Axel Munthe. Nelle sale del nuovo museo saranno esposte le opere del pittore astrattista caprese Raffaele Castello, una figura di spicco le cui tele sono state acquistate lo scorso anno dal Comune di Anacapri. Si tratta di dell’ intera collezione che va dal 1925 al 1966 delle opere del maestro: 90 quadri che sono stati creati nell’ arco della vita del pittore nato a Capri nel 1905 e morto a Napoli nel 1969. Castello era ritenuto dai critici tra i più grandi e significativi esponenti della pittura astrattista e testimone in Europa dell’ avanguardia artistica dall’ est all’ ovest. A Capri il maestro ha conosciuto i più grandi esponenti dell’ arte contemporanea, diventando amico personale di Kandinsky e Fenninger, Ungaretti e Malaparte, Jean Paul Sartre e Roger Peyrefitte, L’ artista è stato poi uno dei maggiori discepoli di Otto Sohn-Rethel. Un’ altra sala sarà dedicata a Carlo Perindani, artista milanese che arrivò a Caprinegli anni ’20, che seguendo le tracce del filone chiamato «La Scuola di Capri» rappresentato da Leto e Lovatti ne fece immediatamente la sua musa ispiratrice dipingendo scorci e soprattutto marine