«Progetto Terna, fine lavori in primavera». Il sindaco a Roma ha ricevuto rassicurazioni dai vertici della società sul completamento dell’elettrodotto sottomarino.

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Lavori TernaAnna Maria Boniello Capri. Si avviano a conclusione i lavori per la costruzione per la nuova centrale di trasformazione elettrica Terna a Capri, in un’area sovrastante il porto turistico. Del progetto Terna, l’elettrodotto sottomarino che dovrà collegare l’isola alla terraferma col cavidotto che partendo da Torre Annunziata trasporterà energia sull’isola di Capri, se ne è incominciato a parlare nel 2008 nell’era del presidente Cattaneo. Un progetto che Terna, la società che trasmette nella rete nazionale l’energia elettrica, illustrò al Ministero dello Sviluppo Economico in uno studio di fattibilità che era stato avviato nel territorio attraverso sopralluoghi tecnici, dopo che nel 2007 il Comune di Capri, con sindaco Ciro Lembo, chiese la connessione dell’isola alla rete di trasmissione nazionale attraverso una documentazione presentata alla Regione Campania che inserì l’isola di Capri nel progetto che Terna stava portando avanti per le altre isole italiane. Il Ministero dello Sviluppo stabilì la spesa per un investimento di oltre cento milioni di euro per un elettrodotto sottomarino di 30 chilometri in mare ed uno a terra e la costruzione di una stazione elettrica di trasformazione su un’area di 2700 metri quadrati. Un percorso che è iniziato 9 anni fa e che è andato avanti in questi anni con la costruzione del cavo sottomarino, la cui posa è avvenuta nel novembre del 2014, quando la nave posacavi in soli tre giorni posizionò ad una profondità massima di 120 metri, i 30 km di elettrodotto che partendo da Torre Annunziata raggiunsero l’area di Marina Grande dove erano in corso i lavori di scavo per arrivare alla costruenda centrale di trasformazione. L’energia elettrica che viene trasportata dal cavo infatti è ad alta tensione, 150 kV e per entrare nella rete di distribuzione dovrà essere trasformata ad una tensione più bassa. Ieri ancora un altro passo avanti: si sono incontrati negli uffici romani di Terna il sindaco di Capri Gianni De Martino (in basso nella foto piccola) e l’Ad della società Matteo Belfante. All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’ambiente di Capri Anna De Simone e il capo divisione di Terna Giuseppe Lasco. Nel corso dell’incontro chiesto dal primo cittadino di Capri dopo gli ultimi incidenti accaduti nella centrale Sippic, il sindaco ha ricevuto rassicurazioni sull’andamento dei lavori e sulle problematiche riguardanti i locali tecnici che sono stati individuati per la collocazione delle apparecchiature che dovranno trasferire l’energia dal punto di alimentazione della nuova centrale elettrica fino alle linee di distribuzione agli utenti. Tecnici ed amministratori, sia di Terna che dell’isola di Capri, hanno definito insieme in un clima di collaborazione quali dovranno essere gli ultimi passi che garantiranno l’alimentazione energetica dalla terra ferma all’isola sino ad arrivare allo spegnimento della centrale Sippic attualmente in funzione. Il sindaco al suo rientro a Capri ha dichiarato: «L’amministrazione sostiene che all’attivazione del collegamento di Terna alla rete isolana, previsto per la prossima primavera, la centrale dovrà essere spenta e sopravvivere solo per una riserva a freddo fino al secondo collegamento con un’ulteriore cavidotto che ci consentirà di far sparire definitivamente l’attuale centrale». Dopo l’incontro con l’Ad di Terna, nell’agenda del sindaco un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con Rosaria Romano, direttrice generale per il mercato elettrico, energie rinnovabili ed efficienza energetica. Anche in questo incontro è stata confermata la massima attenzione del ministero su quanto sia importante portare a termine la prima fase dell’opera in corso che consentirà di allacciare il cavo alla nuova stazione elettrica e al sistema di distribuzione dell’energia sull’isola.