Feste e movida, polemiche per il troppo rumore oltre gli orari consentiti a Capri.

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H11_30002241Anna Maria Boniello Capri. Arrivano le prime posizioni ufficiali dopo le polemiche sollevate dal caso della musica ad alto volume e gli schiamazzi notturni a Capri. Ieri ad intervenire sulla querelle e a scrivere una lettera al sindaco è stato il presidente dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori Gaetano Simeoli che in una breve e dettagliata nota è intervenuto sulla polemica delle feste notturne. L’avvocato nato a Capri ma che risiede a Roma, con il suo intervento ha voluto segnalare al primo cittadino che «sul territorio della città di Capri esiste già all’interno del regolamento di polizia urbana al punto dell’art 5. Una norma che prevede che la musica debba essere percepibile fino alle 24». Una limitazione che il Comune ha voluto inserire all’interno dei regolamenti di polizia urbana che disciplinano una serie di attività, per tutelare sia chi per vari motivi vuole organizzare una festa e passare una sera in allegria, fissando però l’orario sino alle 24, ed anche chi dopo quel limite d’orario vuole assicurarsi un giusto riposo notturno e dormire tranquillamente. Mai come questa estate è scoppiata sull’isola la moda di fare party e feste in terrazza all’aperto sia in alberghi che in strutture pubbliche tenendo volumi altissimi e per come è strutturata l’isola, sia nel centro abitato che nei luoghi più lontani, rumori e musica si diffondono notevolmente e vengono ascoltati anche a qualche chilometro di distanza. È nata da qui l’esigenza del comune di regolamentare la materia, tenendo conto anche di effettuare deroghe di almeno un’ora in caso di richieste o di necessità. Quest’anno pare che il livello abbia superato abbondantemente la soglia di massima, da qui diffide, denunce e petizioni, ed ora sul tema è arrivata anche la protesta del presidente dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori. L’avvocato Simeoli nella sua lettera al sindaco ha suggerito scrivendo che «chi vuole fare feste o discoteche può affittare i locali notturni che sono presenti sul territorio e che sono attrezzati per tali eventi». Ed infine la lettera al primo cittadino si conclude con l’invito a notificare il regolamento di polizia urbana a tutti gli esercenti dell’isola di Capri, portandoli a conoscenza e mettendo in evidenza l’articolo 15 così come inviarlo anche alle forze di Polizia che operano sul territorio dell’isola di Capri. E inoltre in una sua dichiarazioni nel day after delle polemiche Simeoli aggiunge: «L’altra sera nonostante il grave sisma che ha colpito l’Italia nel pieno centro di Capri si ascoltava musica ad altissimo volume e visto che è diventato un’abitudine anche suonare musica fino a notte alta nelle vicinanze dell’ospedale e della casa di riposo, per questi motivi ho chiesto l’intervento del sindaco per adoprarsi a fare applicare il regolamento di polizia municipale, così come di ripristinare il servizio di una pattuglia notturna anche dei vigili urbani proprio per far rispettare le norme varate dal sindaco e dal comune».